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martedì 22 gennaio 2019

Benjamin Biolay

L'attore inatteso

46 anni, 20 Gennaio 1973 (Capricorno)
Biografia Filmografia Critica Premi Articoli e news Trailer Dvd
Benjamin Biolay

La douleur

* * * * -
(mymonetro: 4,06)
Un film di Emmanuel Finkiel. Con Mélanie Thierry, Benoît Magimel, Benjamin Biolay, Shulamit Adar, Grégoire Leprince-Ringuet.
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Genere Drammatico, - Francia, Belgio, Svizzera 2017. Uscita 17/01/2019.

L'arte della fuga

* * * - -
(mymonetro: 3,17)
Un film di Brice Cauvin. Con Laurent Lafitte, Agnès Jaoui, Benjamin Biolay, Nicolas Bedos, Marie-Christine Barrault.
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Genere Drammatico, - Francia 2014. Uscita 31/05/2018.

Personal Shopper

* * * - -
(mymonetro: 3,19)
Un film di Olivier Assayas. Con Kristen Stewart, Lars Eidinger, Anders Danielsen Lie, Nora von Waldstätten, Sigrid Bouaziz.
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Genere Drammatico, - Francia 2016. Uscita 13/04/2017.

Quando meno te lo aspetti

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,89)
Un film di Agnès Jaoui. Con Jean-Pierre Bacri, Agnès Jaoui, Agathe Bonitzer, Arthur Dupont, Valérie Crouzet.
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Genere Commedia, - Francia 2013. Uscita 06/06/2013.

L'amore inatteso

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,71)
Un film di Anne Giafferi. Con Araunia Bernheim-Dennery, Agnés Sourdillon, Guillaume De Tonquedec, Joséphine Fresson, Jean-Pol Brissart, Amandine Dewasmes.
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Genere Drammatico, - Francia 2010. Uscita 21/03/2013.
Filmografia di Benjamin Biolay »

lunedì 14 gennaio 2019 - Incontro con l'attrice francese, interprete vibrante di Marguerite Duras nell'omonimo adattamento del romanzo 'La douleur'. Dal 17 gennaio al cinema.

Mélanie Thierry: «si può combattere amando appassionatamente»

Marzia Gandolfi cinemanews

Mélanie Thierry: «si può combattere amando appassionatamente» Nel nuovo film di Emmanuel Finkiel, La douleur (guarda la video recensione), Mélanie Thierry è Marguerite Duras. Leggera e solida. Peso piuma e combattente energica. Senza caricature riesce a cogliere sullo schermo la 'musica' durassiana come solo Emmanuelle Riva prima di lei. Pubblicato nel 1985, "La douleur" è il libro più bello (e più letterario) di Marguerite Duras e si svolge nella Parigi occupata dai nazisti.

Robert Antelme, scrittore e faro della Resistenza, viene arrestato e deportato. La sua giovane sposa, Marguerite, scrittrice e resistente, lo attende e attende sue notizie. In mezzo due uomini, due relazioni e la 'recita' di un'autobiografia pura. Attrice delicata e densa come un diamante, Mélanie Thierry trova la voce intima del suo personaggio e recita lunghi monologhi interiori che accentuano la dimensione incantatoria e ipnotica dell'adattamento di Emmanuel Finkiel. I primi piani intensi sul volto nudo e spogliato dell'attrice, confermano che il dolore del titolo si è preso tutto lo spazio.

La voce off di Mélanie Thierry accompagna le immagini, le precede qualche volta ma non le calca mai. Tra Benjamin Biolay, amico-amante amorevolmente protettivo, e Benoît Magimel, agente-nemico sconvolgente nella sua vile seduzione, Mélanie Thierry è voce (e corpo) che misura le vie di Parigi, è un'ombra dolente che rasenta i muri, è l'ambiguità incarnata di una giovane donna piena di vita in un mondo di lutto e rovina, di una moglie che non ama più il suo uomo ma non osa confessarselo.

Mélanie Thierry rende leggibile la simultaneità dell'aspirazione alla libertà che allontana Marguerite Duras da Antelme e insieme la sua fedeltà feroce al coniuge deportato. E nell'oscillazione tra la speranza indistruttibile e la certezza che è necessario smettere di credere che un giorno il suo uomo tornerà, qualcosa passa nello sguardo dell'attrice, una malinconia improvvisa, fugace, intensa, violenta che evoca quella di Romy Schneider. Sotto i tratti lievi e l'allure naturale, dietro le labbra rosse e i larghi occhi chiari, Mélanie Thierry cattura un'epoca e la restituisce coi sensi.

Come ha approcciato il 'personaggio' Marguerite Duras? Come ha reso visibile la sua prosa? 
Per prima cosa ho cercato di non farne una caricatura. Mi sono protetta dal mito Duras mettendo in atto diverse strategie, rimanendo ad esempio incollata al libro. "La douleur" non è un biopic, non racconta tutta la vita di Marguerite Duras, è un romanzo e Marguerite è l'eroina della (sua) storia. Questo mi ha permesso di approcciarla in 'secondo grado', in maniera indiretta. All'epoca in cui è ambientato il romanzo poi, Marguerite Duras come la conosciamo oggi non esisteva ancora, non era ancora celebre, aveva scritto un solo libro ed era praticamente sconosciuta al grande pubblico.
Mi sono concentrata sulla donna, una donna che attende il ritorno di suo marito. I film ambientati durante la Seconda Guerra Mondiale si sono occupati spesso di eserciti, soldati, nazisti e partigiani, lasciando fuori campo le donne e l'inquietudine dell'attesa, sovente lunga ed estenuante. Mélanie Thierry La liberazione di Parigi è stata certamente un momento incredibile ed esaltante, la gente scendeva in strada gioiosa e la vita riprendeva il suo corso ma le cose non furono così semplici, per molte persone l'attesa si prolungò anche dopo la liberazione. Questo è stato il punto di partenza di Emmanuel Finkiel e a quell'idea il mio personaggio ha aderito. Ho deciso di interpretare una donna che scrive e aspetta, di aggiungere al suo carattere ostinato la mia sensibilità fino a trovare una sorta di evocazione della Duras, attraverso la voce, lei aveva una maniera melodiosa di esprimersi, una musicalità singolare, volava sulle parole. Ho riletto molti brani dei suoi libri, ho visto così tanti documentari su di lei che a un certo punto mi è parso quasi di conoscerla.

venerdì 11 gennaio 2019 - Su MYmovies.it i primi 10 minuti del viaggio interiore di una donna che attraversa la violenza della Storia e dei sentimenti. Dal 17 gennaio al cinema.

La douleur, guarda l'inizio del film su Marguerite Duras

a cura della redazione cinemanews

La douleur, guarda l'inizio del film su Marguerite Duras Nella Francia del 1944 occupata dai nazisti, Marguerite, una giovane scrittrice di talento, è un attivo membro della Resistenza insieme a suo marito, Robert Antelme. Quando Robert viene deportato dalla Gestapo, Marguerite intraprende una lotta disperata per salvarlo. Instaura una pericolosa relazione con Rabier, uno dei collaboratori locali del Governo di Vichy, e rischia la vita pur di liberare Robert, facendo imprevedibili incontri in tutta Parigi, come in una sorta di gioco al gatto e al topo. Lui vuole veramente aiutarla? O sta solo cercando di cavarle informazioni sul movimento clandestino antinazista? La fine della guerra e il ritorno dei deportati dai campi di concentramento segnano per lei un periodo straziante e danno inizio a una lunga attesa, nel caos generato dalla liberazione di Parigi. «Questa donna che attende il ritorno del marito dai campi di concentramento faceva eco alla figura di mio padre, una persona che aspettava sempre. Anche quando ebbe la certezza che la vita dei suoi genitori e di suo fratello era finita ad Auschwitz [...] Lessi il libro per la prima volta a 20 anni. Ritornando a questa storia trent'anni più tardi per farne un adattamento cinematografico, ho provato la stessa indicibile commozione che provai alla prima lettura. Lo scopo di questo film è quello di rivivere quell'emozione lungo tutto il dispiegarsi degli eventi». Emmanuel Finkiel, regista Tratto dall'omonimo romanzo autobiografico scritto da Marguerite Duras nel 1944, La douleur - di cui presentiamo in anteprima i primi 10 minuti - sarà al cinema da giovedì 17 gennaio, distribuito da Wanted e Valmyn. La regia è di Emmanuel Finkiel. Nel cast, tra gli altri, troviamo Mélanie Thierry, Benoît Magimel e Benjamin Biolay.

martedì 18 dicembre 2018 - Un diario intimo del dolore, un ritratto della presenza dell'assenza, un viaggio interiore di un'anima ripiegata su se stessa. Da giovedì 17 gennaio al cinema.

La douleur, il poster italiano del film

a cura della redazione cinemanews

La douleur, il poster italiano del film Giugno 1944. La Francia è ancora sotto l'occupazione tedesca. Lo scrittore Robert Antelme, grande figura della Resistenza, viene arrestato e deportato. La sua giovane moglie Marguerite, scrittrice e resistente, è sconvolta dall'angoscia di non avere notizie di lui. Quando incontra un agente francese della Gestapo, Rabier, si dimostra disposta a fare qualsiasi cosa per trovare il marito. "La douleur è un diario intimo del dolore, un ritratto della presenza dell'assenza, un viaggio interiore di un'anima ripiegata su se stessa". Dalla recensione di MYmovies.it Diretto da Emmanuel Finkiel, La douleur - di cui presentiamo in anteprima il poster ufficiale italiano - sarà al cinema da giovedì 17 gennaio. Nel cast, tra gli altri, troviamo Mélanie Thierry, Benoît Magimel, Benjamin Biolay e Grégoire Leprince-Ringuet.

   

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