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mercoledì 16 gennaio 2019

Alessandro Borghi

Un camaleontico trasformismo

32 anni, 19 Settembre 1986 (Vergine), Roma (Italia)
occhiello
Io mi dichiaro innocente per quanto riguarda lo spaccio e colpevole per quanto riguarda la detenzione.
dal film Sulla mia pelle (2018) Alessandro Borghi è Stefano Cucchi
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Alessandro Borghi
David di Donatello 2018
Nomination miglior attore per il film Napoli velata di Ferzan Ozpetek

David di Donatello 2018
Nomination miglior attore non protagonista per il film Fortunata di Sergio Castellitto

Nastri d'Argento 2017
Nomination miglior attore non protagonista per il film Fortunata di Sergio Castellitto

Nastri d'Argento 2017
Nomination miglior attore non protagonista per il film Il più grande sogno di Michele Vannucci

Nastri d'Argento 2017
Premio miglior attore non protagonista per il film Fortunata di Sergio Castellitto

David di Donatello 2016
Nomination miglior attore per il film Non essere cattivo di Claudio Caligari

David di Donatello 2016
Nomination miglior attore non protagonista per il film Suburra di Stefano Sollima



Presentato a Venezia, il film sulla vicenda Cucchi sarà dal 12 settembre al cinema e su Netflix.

Alessandro Borghi: «Sulla mia pelle è un film necessario, lo prova la reazione del pubblico»

giovedì 30 agosto 2018 - Giancarlo Zappoli cinemanews

Alessandro Borghi: «Sulla mia pelle è un film necessario, lo prova la reazione del pubblico» Quando incontri Alessio Cremonini, Jasmine Trinca e Alessandro Borghi ti accorgi subito dal clima che si respira che tra loro c'è una forte consonanza che è quella poi che costituisce la forza del film che offre, come recita l'ipersintetica sinossi del pressbook: 'l'emozionante racconto degli ultimi giorni di via di Stefano Cucchi e della settimana che ha cambiato la vita della sua famiglia". È Alessandro Borghi il primo a dire che si tratta di un film necessario perché lui cerca di partecipare a lavori come quello che lo ha fatto conoscere (Non essere cattivo) e la risposta del pubblico in sala a Venezia ne è stata una conferma. Jasmine Trinca ha 'sentito' in modo netto la partecipazione di chi aveva assistito ai dettagli di una storia che conosceva probabilmente solo in parte e ne avvertiva la misura dell'approccio. Il lavoro di mimesi è proprio dell'attore ma qui era necessario restituire una dimensione privata della sorella di Stefano a cui l'attrice si è accostata con poche informazioni ma con un profondo rispetto. È il cinema che entrambi gli attori prediligono: prendere parte a storie che restituiscano al pubblico uno sguardo capace di stare un passo indietro ma proprio per questo carico di onestà.

Fa poi piacere sentire affermare da Alessio Cremonini che per una sceneggiatura di circa 50 pagine su un tema non facile ha trovato subito una porta che si è aperta senza difficoltà o remore. Olivia Musini l'ha letta e nel giro di una settimana c'era l'ok a cui seguiva l'appassionata adesione di Netflix con l'uscita anche nelle sale con Lucky Red.

Quello che stupisce è l'uso della voce, oltre che del corpo, da parte di Borghi con un'adesione che non ha voluto essere un tentativo di imitazione e che lo spettatore avrà modo di confrontare alla fine di un film in cui non si sono fatte prove preventive ai ciak ma semmai aggiustamenti solo quando si rivelava necessario. Favorendo così quel senso di verità che dallo schermo si trasferisce a chi guarda e che non può lasciare tranquilli. Con un'annotazione importante: al termine dell'incontro uscendo ho incontrato un folto gruppo di colleghi della stampa internazionale che attendevano di entrare: un ottimo segnale.

   

Giovanna Mezzogiorno e Alessandro Borghi raccontano la loro esperienza sul set del film del film di Ozpetek. Dal 28 dicembre al cinema.

Napoli velata, «un film intenso e straziante»

venerdì 22 dicembre 2017 - Alessandra Vitali cinemanews

Napoli velata, «un film intenso e straziante» In una Napoli sospesa tra magia e sensualità, ragione e follia, un mistero avvolge l'esistenza di Adriana, travolta da un amore improvviso e un delitto violento. Questo racconta il nuovo film di Ferzan Ozpetek Napoli velata. Protagonista del film, Giovanna Mezzogiorno deve vedersela proprio con la città di Napoli, che assurge in primo piano col suo potenziale esplosivo, la sua straordinaria energia linguistica, le sue contraddizioni interne. Così la religiosità popolare, nelle sue forme più esasperate (culti, icone, maschere, santini), in Napoli Velata si coniuga con un sostrato pagano che accorda in modo ribaldo le tradizioni folcloriche antiche e moderne. Mescolando i generi ma privilegiando l'approccio plastico a tutto tondo del melodramma, il regista traduce la forza dirompente della città in una struttura narrativa che intreccia fili in profondità. Inscritto nel quadro di un'indagine poliziesca, ma mai realmente interessato al suo intrigo, il film coglie e rende visibili i flussi emotivi della sua protagonista e le correnti passionali che legano i personaggi agli amanti. Al ruolo virile e fragile di Alessandro Borghi replica il corpo assediato di Giovanna Mezzogiorno, nuovamente musa di Ozpetek.

In occasione dell'uscita di Napoli velata al cinema, il 28 dicembre, i due protagonisti raccontano ad Alessandra Vitali l'esperienza sul set del film.

   

Dominedò e il cast presentano il loro progetto 'romanocentrico'.

5 (Cinque), fumetto criminale

giovedì 23 giugno 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

5 (Cinque), fumetto criminale Nel panorama del cinema indipendente italiano, più ampio di quel che sembri, sopravvivono almeno due categorie di prodotti. Ci sono i film di testa, faticosamente girati per iniziativa di registi-autori innamorati di un pensiero, di un’immagine o di una storia, e i film di pancia, altrettanto faticosamente realizzati da registi imbarcati nel progetto esclusivamente per il piacere di girare. Cinque, regia dell’attore Francesco Maria Dominedò, è un film di cuore e di pancia: girato da un gruppo di amici, realizzato con pochi soldi e con il contributo di tutti (mamme incluse), è un piccolo progetto molto romanocentrico, molto semplice e molto poco cerebrale, «un fumettone» secondo il regista, distribuito dal 24 giugno in appena 7 sale. «Volevamo raccontare una storia e divertirci», dice il regista, grande fan di Romanzo Criminale e dei poliziotteschi anni ’70, e c’è da scommettere che ci siano riusciti. Per il film hanno usato un piccolo ufficio in periferia come centrale operativa, hanno allestito i set tra case di amici e quartieri popolari, hanno rimediato agli imprevisti con tanta improvvisazione, hanno reclutato attori fra i conoscenti e adescato volti noti con le buone e le cattive maniere: «Volete sapere come ho fatto a convincere Matteo Branciamore a partecipare al film? – racconta il regista – ho pagato il portiere del suo palazzo perché gli desse la mia sceneggiatura. Ha funzionato»

   

Sulla mia pelle

* * * - -
(mymonetro: 3,39)
Un film di Alessio Cremonini. Con Alessandro Borghi, Jasmine Trinca, Max Tortora, Milvia Marigliano, Andrea Lattanzi.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2018. Uscita 12/09/2018.

Napoli velata

* * * - -
(mymonetro: 3,06)
Un film di Ferzan Ozpetek. Con Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Borghi, Anna Bonaiuto, Peppe Barra, Biagio Forestieri.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2017. Uscita 28/12/2017.

The Place

* * - - -
(mymonetro: 2,25)
Un film di Paolo Genovese. Con Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Alessandro Borghi, Silvio Muccino, Alba Rohrwacher.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2017. Uscita 09/11/2017.

Fortunata

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,57)
Un film di Sergio Castellitto. Con Jasmine Trinca, Stefano Accorsi, Alessandro Borghi, Edoardo Pesce, Hanna Schygulla.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2017. Uscita 20/05/2017.

Il più grande sogno

* * * - -
(mymonetro: 3,13)
Un film di Michele Vannucci. Con Mirko Frezza, Alessandro Borghi, Vittorio Viviani, Milena Mancini, Ivana Lotito.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2016. Uscita 24/11/2016.
Filmografia di Alessandro Borghi »

venerdì 11 gennaio 2019 - Alessio Lapice e Alessandro Borghi interpretano Romolo e Remo, i due gemelli che nel 753 a.C. fondarono l'Urbe, tra rivalità e sanguinose battaglie.

Il primo Re: il Natale di Roma tra storia, mito e tanta azione

Ilaria Ravarino cinemanews

Il primo Re: il Natale di Roma tra storia, mito e tanta azione "Il Lazio del 753 a.C., l'anno della fondazione di Roma, era simile a una terra di barbari. Si combatteva con lance dalla punta di bronzo, ci si copriva con pelli di animale. L'agricoltura e la pastorizia erano le forme primarie di sussistenza, le case erano capanne dalle mura di fango. Condizioni di vita che richiamano quelle della Gerusalemme prima di Cristo o degli indiani d'America". Deve ancora uscire in sala, Il primo re di Matteo Rovere, e già il film incassa una promozione: quella di Sergio Iacomoni, presidente del Gruppo Storico Romano, che da 25 anni mette in scena a Roma - nella cornice del Circo Massimo - la ricostruzione "istituzionale" dei natali della città. Un evento che è al centro del film di Rovere, con Alessandro Borghi nei panni di Remo e Alessio Lapice in quelli di Romolo, e sul quale è oggi impossibile avere certezza assoluta: "Si pensa che i due fratelli, che forse non erano nemmeno gemelli, furono allevati da una lupa, ovvero una prostituta - spiega Iacomoni - ma per avere un quadro preciso di quell'epoca possiamo basarci su pochissimi reperti. Roma si è espansa costruendosi addosso: per scoprire cosa accadde davvero intorno al Tevere dovremmo dragare il fiume per almeno 4 metri". L'origine divina della città ("Due fratelli destinati a sfidare gli dei", recita la trama ufficiale del film) ci è stata tramandata tra gli altri da Tito Livio nelle "Storie" e da Plutarco, che nel suo "Vite Parallele" scriveva: "Roma non avrebbe potuto assurgere a tanta potenza se non avesse avuto, in qualche modo, origine divina tale da offrire, agli occhi degli uomini, qualcosa di grande e inesplicabile". Ma cosa racconta la leggenda? Secondo la leggenda Romolo e Remo sarebbero i figli di Rea Silvia, sacerdotessa del tempio di Vesta e figlia del re di Albalonga Numitore, che per un capriccio di Marte partorì due figli senza padre. Considerata sacrilega e gettata nel fiume Aniene dallo zio usurpatore Amulio, della sua sorte non si seppe più nulla (ma secondo alcune versioni della storia fu resuscitata dal fiume): i suoi figli Romolo e Remo, nascosti in una cesta, furono tratti in salvo sotto al colle Palatino da una lupa, che invece di divorarli li accudì. Il pastore Faustolo e sua moglie Acca Larenzia, che vivevano poco distante e non avevano figli, trovarono i bambini mentre sorvegliavano il loro gregge e decisero di prenderli con sé. Diventati adulti i due giovani si vendicarono dello zio, ripristinando il regno di Numitore, e decisero di fondare una propria città. Che nacque, contro ogni previsione, dal sangue versato proprio dai due fratelli, coinvolti in una disputa fatale.

martedì 18 dicembre 2018 - Tra novità, sequel e reboot, si prospetta un anno ricchissimo di grande cinema. Da Dumbo ai nuovi Avengers, dal ritorno di Toy Story al capitolo conclusivo di Star Wars, ecco i film che non possiamo perdere nel 2019.

I film imperdibili del 2019

Andrea Fornasiero cinemanews

I film imperdibili del 2019

giovedì 13 dicembre 2018 - Torna il primo crime thriller italiano originale Netflix prodotto da Cattleya in collaborazione con Rai Fiction.

Suburra, la seconda stagione dal 22 febbraio su Netflix

a cura della redazione cinemanews

Suburra, la seconda stagione dal 22 febbraio su Netflix Tratta dall'omonimo romanzo scritto da Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini, Suburra - la serie - stagione 2 è ambientata nei quindici giorni che precedono le elezioni del nuovo sindaco di Roma, a tre mesi dalla fine della prima stagione. La battaglia tra criminalità organizzata, politici corrotti e la Chiesa si fa ancora più intensa e i personaggi diventano sempre più affamati di potere. Quali nuove alleanze stringeranno i protagonisti? E quali nuove strategie metteranno in atto per conquistare il controllo del litorale romano? Tornano i protagonisti della prima stagione che hanno già conquistato il pubblico e la critica degli oltre 190 paesi in cui è disponibile Netflix, a cui si aggiungeranno nuovi personaggi. Aureliano (Alessandro Borghi), Spadino (Giacomo Ferrara) e Lele (Eduardo Valdarnini), Sara Monaschi (Claudia Gerini), ambiziosa consulente finanziaria legata alla Chiesa, il politico Amedeo Cinaglia (Filippo Nigro) e lo spietato boss Samurai (Francesco Acquaroli). Nella nuova stagione le donne della serie acquisiranno ruoli spietati e determinanti nello sviluppo della storia.

La seconda stagione è scritta da Barbara Petronio - che cura anche la supervisione editoriale - Ezio Abbate e Fabrizio Bettelli, e diretta da Andrea Molaioli e da Piero Messina.

   

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