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domenica 18 novembre 2018

Robin Wright

Paladina delle scelte controcorrente

Nome: Robin Virginia Gayle Wright
52 anni, 8 Aprile 1966 (Ariete), Dallas (Texas - USA)
occhiello
Ti dimenticherai presto di me, vero?
Ogni giorno.

dal film Le parole che non ti ho detto (1999) Robin Wright Theresa
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Robin Wright
Golden Globes 2014
Nomination miglior attrice in una serie televisiva drammatica per il film House of Cards di David Fincher, James Foley, Robin Wright, John David Coles, Carl Franklin, Agnieszka Holland, Tucker Gates, Tom Shankland, Alik Sakharov, Allen Coulter

Golden Globes 2014
Premio miglior attrice in una serie televisiva drammatica per il film House of Cards di David Fincher, James Foley, Robin Wright, John David Coles, Carl Franklin, Agnieszka Holland, Tucker Gates, Tom Shankland, Alik Sakharov, Allen Coulter

Golden Globes 1995
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Forrest Gump di Robert Zemeckis



Virtualit e animazione in The Congress.

L'altrove della fantascienza

domenica 15 giugno 2014 - Roy Menarini cinemanews

L'altrove della fantascienza Non sar facile, per il travolgente ma spesso caotico film di Ari Folman, diventare il cult che alcuni pronosticavano alcuni mesi addietro. Alla sua uscita italiana, in piena estate, esiste il rischio che attiri solo i pretoriani della fantascienza e dell'animazione adulta. Eppure The Congress il tipico caso di declinazione dei temi noti della fantascienza attraverso nuove ibridazioni. Animazione pi cyberpunk pi melodramma in live action si fondono quasi senza precedenti (viene in mente Avalon di Mamoru Oshii, ma solo come suggestione, viste le differenze tecniche).
La coraggiosa Robin Wright - che per di pi accetta di essere rappresentata da un avatar che non rende nemmeno pallidamente giustizia al suo fascino - e gli altri "alias" del film sono immersi in una vicenda apocalittica che nasce dal cinema per poi estendersi a tutti i viventi. La sostituzione virtuale del proprio s diviene dapprima un paradosso per ci che riguarda la vendita dell'immagine e del copyright e poi si estende a divorare gli esseri umani, con una logica (esistere in un altrove riccamente illustrato piuttosto che in una realt opaca) che da Philip K. Dick a Matrix stata ampiamente esplorata. La novit che Folman scarta totalmente la classica opzione gothic e cyber dell'animazione contemporanea, e pur facendo riferimento e saccheggiando la narrativa estremo orientale, vira verso un disegno disneyano e classicista. Il senso di spiazzamento dunque ancora pi forte che in A Scanner Darkly - Un oscuro scrutare di Linklater dove, grazie al rotoscopio, gli attori erano letteralmente ridisegnati sullo schermo. Evidentemente le potenzialit del dialogo tra riproduzione dal vero e animazione, insufflate di nuova vita dal digitale che - per sua stessa natura - elimina le barriere dei due dispositivi, sono ancora da esplorare. Ed allora curioso che, al di l dell'originalit della storia e della banalit del tema di fondo (la presunta genuinit dell'esperienza umana), sia proprio la fantasia a porre i problemi pi complessi nel film di Folman. stato giustamente notato da pi parti che The Congress rischia di assopire lo spettatore proprio nel momento in cui si passa dal mondo reale a quello animato, e mano a mano che l'immaginazione dell'autore si scatena. Questo dimostra che la fantascienza non solamente trasgressione della norma(lit) bens un pi ampio gioco di negoziazioni tra la capacit di stupire, trascendere e la solidit degli universi rappresentati.
Folman certamente pi vicino a Terry Gilliam o Michel Gondry che a registi come Andrew Niccol o Duncan Jones, per citare nomi contemporanei. Questo non un difetto, ovviamente, ma sembra quasi che al regista israeliano la fantascienza interessi quasi solo come mezzo per giungere all'allegoria, o come contenitore di spunti (talora geniali) e bizzarrie assortite, mentre si tratta di un genere che non ama essere sedotto per una sola notte. Bisogna amarlo, conoscerlo, appropriarsene con coraggio, altrimenti si rischia di esserne puniti.

   

Blade Runner 2049

* * * - -
(mymonetro: 3,20)
Un film di Denis Villeneuve. Con Ryan Gosling, Harrison Ford, Ana de Armas, Sylvia Hoeks, Robin Wright.
continua»

Genere Fantascienza, - USA 2017. Uscita 05/10/2017.

Wonder Woman

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,60)
Un film di Patty Jenkins. Con Gal Gadot, Chris Pine, Connie Nielsen, Robin Wright, Danny Huston.
continua»

Genere Azione, - USA 2017. Uscita 01/06/2017.

Everest

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,91)
Un film di Baltasar Kormkur. Con Josh Brolin, Jason Clarke, John Hawkes, Robin Wright, Emily Watson.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2015. Uscita 24/09/2015.

La Spia - A Most Wanted Man

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,61)
Un film di Anton Corbijn. Con Philip Seymour Hoffman, Robin Wright, Rachel McAdams, Willem Dafoe, Daniel Brhl.
continua»

Genere Thriller, - Germania, Gran Bretagna, USA 2014. Uscita 30/10/2014.

The Congress

* * * - -
(mymonetro: 3,04)
Un film di Ari Folman. Con Robin Wright, Harvey Keitel, Sami Gayle, Kodi Smit-McPhee, Danny Huston.
continua»

Genere Fantascienza, - USA 2013. Uscita 12/06/2014.
Filmografia di Robin Wright »

marted 16 ottobre 2018 - La principessa delle Amazzoni Diana abbandona la sua terra e si trasforma in Wonder Woman. Il film disponibilie fino all' 11 novembre su Infinity.

Wonder Woman, il film che introduce Diana Prince e la sua mitologia

Alessandro Buttitta cinemanews

Wonder Woman, il film che introduce Diana Prince e la sua mitologia Definire Wonder Woman (guarda la video recensione) non facile. Il rischio di banalizzare un personaggio come il suo, capace di lanciarsi in battaglie per valori che non sono mai negoziabili, alto. Cos come alto il rischio di ridurre la sua figura a una serie di etichette: principessa delle Amazzoni, prima supereroina degna di questo nome, quintessenza del femminismo nel mondo dei fumetti e dei cinecomics. Questo accade perch Wonder Woman, sin dalla sua comparsa, ha rappresentato una guerriera quasi invincibile, capace di compiere sempre le scelte giuste, caricandosi di mille fardelli a suo rischio e pericolo, sacrificando se stessa per un bene superiore. Un personaggio perfetto, senza sbavature, che sin dal 1941, anno della sua comparsa nel mercato editoriale americano, ha instancabilmente promosso la giustizia e la pace tra i popoli.

Chi d nuove sfumature a una supereroina cos iconica Wonder Woman (guarda la video recensione)(2017), film non a caso diretto da una regista donna, Patty Jenkins, nota per la regia di Monster (2003). Quarto capitolo del DC Extended Universe, la pellicola ha come interprete principale Gal Gadot, gi vista sempre nei panni della protagonista in Batman v Superman: Dawn of Justice al fianco dell'Uomo Pipistrello e dell'Uomo d'Acciaio. Stavolta l'Amazzone pi famosa di sempre non deve dividere la scena con i due ingombranti colleghi. Stavolta la trama tutta incentrata su di lei.
Nel film, disponibile da oggi fino all' 11 novembre tra i titoli del catalogo di Infinity, si ripercorrono le origini di Wonder Woman. Si racconta una storia che si perde nella notte dei tempi quando Zeus era a capo degli Dei dell'Olimpo, il mondo era pi semplice da interpretare e l'umanit aveva valori condivisi. Quando Ares, Dio della Guerra, guasta uomini e donne inculcando nei loro animi il seme della violenza, le cose cambiano drasticamente. A Zeus, che ha temporaneamente bloccato l'avversario, non resta che affidarsi alle Amazzoni, straordinarie donne guerriere capaci di vivere in armonia nell'l'isola di Themyscira al riparo da ogni male. Saranno loro a uccidere Ares quando quest'ultimo torner sulla Terra per distruggerla

Diana, figlia di Ippolita, Regina della Amazzoni, vive lontana dai combattimenti. Per volont della madre, non viene addestrata per diventare una guerriera. Tuttavia, in segreto, conosce l'arte della guerra grazie alla sorella Antiope. Dopo secoli e secoli di vita, si imbatte in Steve Trevor, un soldato americano, arrivato sull'isola di Themyscira dopo un fortunato ammaraggio. Questi un militare impegnato nella Prima Guerra Mondiale contro i tedeschi, quei tedeschi che circa trent'anni dopo scateneranno la Seconda Guerra Mondiale sventolando le bandiere naziste. Innamoratasi di Steve, Diana lascia il suo popolo per aiutare le forze americane. Dopo un tortuoso percorso di formazione diventa cos Wonder Woman, convinta che in questo modo potr fermare Ares, da lei ritenuto responsabile di questi conflitti su scala globale.
Ben lontano dai toni e dallo stile della celebre serie degli anni Settanta con protagonista Lynda Carter, Wonder Woman un'opera pi cupa, decisamente meno conciliante, che prova a dare pi dubbi e titubanze al personaggio creato da William Moulton Marston. In tal senso si insiste su due aspetti: il rapporto con la madre e la storia sentimentale con Steve Trevor, qui con il volto di Chris Pine. Per questo film, che avr un sequel cinematografico nel 2019, sono da evidenziare le attrici che interpretano le Amazzoni: oltre alla Gadot sopracitata, ricordiamo Connie Nielsen e Robin Wright nei ruoli di Ippolita e Antiope.

   

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