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Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
domenica 17 febbraio 2019

Tom Hanks

Stupido è chi lo stupido fa

Nome: Thomas Jeffrey Hanks
62 anni, 9 Luglio 1956 (Cancro), Concord (California - USA)
occhiello
Perché non mi ami Jenny, non sono un uomo intelligente, ma so che cos'è l'amore.
dal film Forrest Gump (1994) Tom Hanks è Forrest Gump
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Tom Hanks
Golden Globes 2018
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film The Post di Steven Spielberg

BAFTA 2014
Nomination miglior attore per il film Captain Phillips - Attacco in mare aperto di Paul Greengrass

Golden Globes 2014
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film Captain Phillips - Attacco in mare aperto di Paul Greengrass

Golden Globes 2008
Nomination miglior attore in un film brillante per il film La guerra di Charlie Wilson di Mike Nichols

Golden Globes 2001
Premio miglior attore per il film Cast Away di Robert Zemeckis

Golden Globes 2001
Nomination miglior attore per il film Cast Away di Robert Zemeckis

Premio Oscar 2000
Nomination miglior attore per il film Cast Away di Robert Zemeckis

Golden Globes 1999
Nomination miglior attore per il film Salvate il soldato Ryan di Steven Spielberg

Premio Oscar 1998
Nomination miglior attore per il film Salvate il soldato Ryan di Steven Spielberg

Golden Globes 1995
Premio miglior attore per il film Forrest Gump di Robert Zemeckis

Golden Globes 1995
Nomination miglior attore per il film Forrest Gump di Robert Zemeckis

Golden Globes 1994
Premio miglior attore per il film Philadelphia di Jonathan Demme

Golden Globes 1994
Nomination miglior attore per il film Insonnia d'amore di Nora Ephron

Premio Oscar 1994
Premio miglior attore per il film Forrest Gump di Robert Zemeckis

Festival di Berlino 1994
Premio miglior attore per il film Philadelphia di Jonathan Demme

Golden Globes 1994
Nomination miglior attore per il film Philadelphia di Jonathan Demme

Premio Oscar 1994
Nomination miglior attore per il film Forrest Gump di Robert Zemeckis

Premio Oscar 1993
Nomination miglior attore per il film Philadelphia di Jonathan Demme

Premio Oscar 1993
Premio miglior attore per il film Philadelphia di Jonathan Demme

Golden Globes 1989
Premio miglior attore per il film Big - Grande di Penny Marshall

Golden Globes 1989
Nomination miglior attore per il film Big - Grande di Penny Marshall

Premio Oscar 1988
Nomination miglior attore per il film Big - Grande di Penny Marshall



La tempistica è il tema portante del film che Spielberg ha pensato e diretto come una sorta di instant movie all'indomani delle elezioni USA. Dal 1° febbraio al cinema.

Il tempismo di The Post, qual è il momento giusto per agire?

lunedì 15 gennaio 2018 - Paola Casella cinemanews

Il tempismo di The Post, qual è il momento giusto per agire? Caratteristica precipua di The Post è la tempistica, circostanza e tema portante del film diretto da Steven Spielberg. The Post è infatti una sorta di instant movie, deciso e diretto in velocità da Spielberg all'indomani delle elezioni che hanno portato alla presidenza degli Stati Uniti quel Donald Trump che, nelle parole di Meryl Streep, "mostra ogni giorno ostilità nei confronti della stampa e delle donne". Streep e Tom Hanks sono saltati su quel treno in corsa, accantonando ogni impegno precedente per prestare il volto rispettivamente a Katharine Graham, editrice del Washington Post, e Ben Bradlee, direttore del quotidiano. Time's Up, ovvero "il tempo è scaduto" (che sottintende "è ora di cambiare"), è anche il nome del fondo legale istituito, fra gli altri, da Meryl Streep e Steven Spielberg per finanziare le cause intentate da donne che denunciano molestie sessuali sul lavoro e non possono permettersi un costoso avvocato in un Paese in cui la giustizia è spesso subordinata alle possibilità economiche e al potere personale di chi vi si rivolge. È dunque perfettamente coerente che The Post racconti un momento cruciale destinato a fare epoca, momento in cui la domanda più appropriata, nella celebre lista delle Five W, è stata "when", quando. Quando è il momento di far sentire la propria voce? Quando bisogna tirare la linea, e tenere la schiena dritta? Quando è l'ora di rischiare tutto, affinché non si perda del tutto il diritto di rischiare?

Con due film, l'attore americano si è guadagnato altrettanti Oscar e lo status di stella di Hollywood.

5x1: Tom Hanks, il migliore

martedì 5 febbraio 2008 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Tom Hanks, il migliore Difficilmente finisce sulle copertine dei giornali per qualcosa che ha detto o fatto, per un'amante o per una qualche filosofia o religione che confessa di abbracciare. Non ha l'attivismo di Richard Gere, l'idealismo di Robert Redford o il fondamentalismo condito in salsa gossip di Tom Cruise. Tom Hanks è semplicemente un attore, un uomo di cinema e, la sua carriera, i suoi personaggi e il suo talento, semplicemente lo posizionano al livello più alto della sua categoria.
Oggi che torna al grande schermo con un film controverso, in cui prende di petto le anguste stanze tinte di verde dollaro della politica americana nel film La guerra di Charlie Wilson, Hanks ci ricorda semplicemente che è lui l'icona e dell'uomo americano qualunque, semplice ma non piatto, intenso e mai banale, anche quando racconta la storia di un insegnante costretto dalla Storia a fare la guerra e a salvare il soldato Ryan, o di un giovane gay che non smette di lottare contro i pregiudizi e contro l'AIDS, o di un astronauta che non riuscirà mai a toccare il suolo della Luna ma che ci colpisce al cuore raccontando di un sogno mai avverato.

The Post

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,76)
Un film di Steven Spielberg. Con Meryl Streep, Tom Hanks, Sarah Paulson, Bob Odenkirk, Tracy Letts.
continua»

Genere Biografico, - USA 2017. Uscita 01/02/2018.

Aspettando il Re

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,70)
Un film di Tom Tykwer. Con Tom Hanks, Sarita Choudhury, Tom Skerritt, Tracey Fairaway, Jay Abdo.
continua»

Genere Drammatico, - USA, Germania, Gran Bretagna, Francia 2016. Uscita 15/06/2017.

The Circle

* 1/2 - - -
(mymonetro: 1,86)
Un film di James Ponsoldt. Con Emma Watson, Tom Hanks, John Boyega, Karen Gillan, Ellar Coltrane.
continua»

Genere Thriller, - USA, Emirati Arabi Uniti 2017. Uscita 27/04/2017.

Sully

* * * * -
(mymonetro: 4,13)
Un film di Clint Eastwood. Con Tom Hanks, Aaron Eckhart, Laura Linney, Anna Gunn, Autumn Reeser.
continua»

Genere Biografico, - USA 2016. Uscita 01/12/2016.

Inferno

* * - - -
(mymonetro: 2,38)
Un film di Ron Howard. Con Tom Hanks, Felicity Jones, Irrfan Khan, Omar Sy, Ben Foster.
continua»

Genere Thriller, - Italia, USA 2016. Uscita 13/10/2016.
Filmografia di Tom Hanks »

lunedì 4 febbraio 2019 - Nella scelta del Cinema di Sky e disponibile anche on demand, un film che segna nuovi esaltanti record per Steven Spielberg.

The Post, un vibrante manifesto sulle responsabilità del giornalismo

Alessandro Buttitta cinemanews

The Post, un vibrante manifesto sulle responsabilità del giornalismo Il governo americano ha mentito per decenni sulla Guerra in Vietnam. Almeno quattro presidenti hanno insabbiato prove sulle reali condizioni delle truppe statunitensi in territorio straniero, nascondendo all'opinione pubblica verità troppo difficili da accettare. Convinti che i giornalisti debbano sempre osservare e raccontare criticamente le mosse di chi detiene il potere, l'editore e il direttore del Washington Post decidono di divulgare al mondo i Pentagon Papers, ovvero dei documenti top secret del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. È il 1971, Richard Nixon occupa la Casa Bianca, uno scandalo di immani proporzioni anima quella che è definita la più grande democrazia al mondo. Tra le prime visioni di Sky, disponibile anche on demand, The Post è un vibrante manifesto sulle responsabilità del giornalismo, un vademecum sui diritti e i doveri che i cronisti hanno nei confronti dei propri lettori. Tra le opere più memorabili delle ultime stagioni cinematografiche, è sublimato dalle prove impeccabili di Tom Hanks e Meryl Streep, rispettivamente interpreti di Ben Bradlee e Kay Graham. I due attori vengono affiancati da Sarah Paulson, Bob Odenkirk, Bradley Whitford, Matthew Rhys e Bruce Greenwood. Dietro alla macchina da presa c'è Steven Spielberg.

Attraverso un'interpretazione strabiliante Meryl Streep, stella sempre più splendente del firmamento hollywoodiano, riesce a trasmettere il travaglio interiore e le titubanze dell'editore del Washington Post, prima donna a ricoprire un simile ruolo nel giornalismo statunitense. Restituendo la figura della Graham, l'attrice sottolinea a più riprese quanta forza e quanta determinazione ci siano volute per guidare un quotidiano così autorevole e influente nell'America maschilista degli anni Settanta.

Con all'attivo diverse nomination ai Golden Globe e agli Oscar, The Post è uno dei migliori film del regista americano, sicuramente uno dei più incisivi sul piano politico.

Il film segna inoltre diversi record per Spielberg: è il primo con Meryl Streep in scena; è il quinto con protagonista Tom Hanks che diventa così l'attore più utilizzato da lui; è il ventottesimo che si avvale della colonna sonora di John Williams, pluripremiato compositore che ha segnato la storia del cinema.

venerdì 1 febbraio 2019 - Su Sky per tutto il mese di febbraio una selezione di film dedicata al grande cinema d'avventura.

Sky Cinema Adventure, un concentrato di emozioni straordinarie

Marzia Gandolfi cinemanews

Sky Cinema Adventure, un concentrato di emozioni straordinarie Amate i paesaggi che tolgono il fiato? Gli scenari debordanti di immaginazione, i mondi perduti, i viaggi epici, le isole al confine del mondo? Sky Cinema Adventure è il canale che fa per voi. A partire dal primo febbraio e per tutto il mese, Sky vi porterà fuori dai sentieri battuti dove l'avventura acquista davvero un'altra dimensione. Perché i film di avventura sono un divertissement che disorienta, strappa dal quotidiano e precipita in un luogo lontano, indietro nel tempo, avanti nel futuro o dentro mondi paralleli. Il dinamismo degli avvenimenti e il piacere dell'evasione sono all'origine del successo di un genere in cui l'azione ha un ruolo preponderante. Ma per accenderla serve sempre un eroe o un'eroina, figure centrali che si distinguono per le loro qualità fisiche eccezionali e la capacità di agire dentro foreste mitiche (Tarzan) o abissi marini (Moby Dick), in luoghi esotici (Indiana Jones) oppure epici (Re Artù). Sempre al servizio di valori positivi, negli anni gli eroi hanno sviluppato progressivamente una psicologia più complessa, aggiornandosi alla luce dei tempi e spostando più in là il concetto di estremo. Sul canale 305 di Sky potrete incrociare esploratori o prodi combattenti, re o piccoli eroi ordinari catapultati in storie straordinarie, scoprire celebri 'riedizioni', a partire da Lara Croft (Tomb Raider). Se fino al debutto degli anni 2000, l'eroina dell'universo Tomb Raider era un'aristocratica milionaria, combattiva e sexy, che frequentava siti esotici in mise aderenti (Angelina Jolie), nel 2018 e in occasione del rilancio della saga, interpretata dalla silhouette più esile di Alicia Vikander, è diventata una giovane londinese senza un quattrino che fa consegne a domicilio in bicicletta e rifiuta di toccare l'eredità di un padre assente. Sull'immaginario del racconto di esplorazione a enigma, il regista norvegese, si gioca la carta delle 'origini', rimontando il tempo fino alle sorgenti giovanili del suo popolare personaggio. Chi era Lara Croft prima di diventare Lara Croft? Una ragazza alla ricerca di se stessa e di un padre esploratore sparito da anni... Se volete sapere il resto, scopritelo su Sky Cinema Adventure.

Reboot, ma non in senso stretto, è pure Jumanji - Benvenuti nella giungla, trasposizione di un film del 1995 nel mondo del videogioco, di cui Jack Black e Dwayne Johnson sovvertono irresistibilmente i cliché. Il vecchio film realizzato da Joe Johnston (Jumanji), in cui Robin Williams soccorreva bambini prigionieri di un gioco da tavolo, si converte al digitale e dentro una giungla digitale. Vi ricordate le regole? Jumanji è un 'passatempo' magico con un indovinello da risolvere a ogni giro che trascina letteralmente i suoi giocatori in avventure trepidanti. La sola condizione per uscire dal gioco è terminare la partita e naturalmente vincerla. La partita, iniziata nel 1995 con un gruppo di giovani giocatori che dovevano vedersela con animali selvaggi sbucati da ogni parte, ventidue anni dopo si gioca su una console ma il principio resta lo stesso.

sabato 12 gennaio 2019 - Il film di Zemeckis conferma la fantasia come urgenza, introduce un altro personaggio puro ed esplora un'altra grande ossessione dell'autore, salvarsi da soli. Al cinema.

Benvenuti a Marwen, una dichiarazione d'amore all'arte e alle donne

Marzia Gandolfi cinemanews

Benvenuti a Marwen, una dichiarazione d'amore all'arte e alle donne Architetto maggiore della pop cultura, Robert Zemeckis resta il più sperimentale dei registi hollywoodiani. Pioniere degli effetti speciali digitali, considerato a torto un satellite di Steven Spielberg, il suo cinema coniuga da sempre la tradizione analogica con le innovazioni tecnologiche e ancora. Perché dietro le sperimentazioni digitali e lo smagliante assetto tecnologico, sotto il divertissement universale e le arie da favole positiviste, i suoi film dispiegano una quantità di concetti e di sfumature che mettono in moto le cose, i punti di vista, i livelli di racconto, travolgendo incessantemente lo spettatore. Del resto l'arte di Zemeckis ha dato il suo meglio nelle confessioni intime delle superproduzioni e Benvenuti a Marwen non fa eccezione, ricreando un mondo alternativo che rende conto del dolore del reale e lo guarisce. Interrogandosi ancora una volta su come affinare le nuove tecnologie e farne la molla della (sua) narrazione, l'autore americano conferma il suo ottimismo inquieto e i suoi eroi in lotta contro un demone, un'ossessione o una dipendenza. Eroi che provano a evadere da una prigione mentale e fisica attraverso la ricerca e l'impresa straordinaria. Da Ritorno al futuro, superare e comprendere le origini, a Chi ha incastrato Roger Rabbit, vincere l'alcolismo e la depressione, passando per il funambolo dell'estremo di The Walk, fino all'artista spezzato di Benvenuti a Marwen, Robert Zemeckis ausculta i suoi protagonisti con un candore che non appartiene che a lui e al suo universo.

Universo concentrato tutto insieme nella sua ultima opera, opera summa che dimostra anche ai critici più scettici, che non gli perdonano il successo commerciale, l'esistenza di una 'Zemeckis-Land' su cui atterra la scena del debutto. Benvenuti a Marwen apre con un incidente aereo che richiama immediatamente alla memoria Cast Away e Flight. Il terreno di gioco sui cui precipita nasce questa volta dall'immaginazione di Mark Hogancamp, un fotografo americano vittima nel 2008 di un'aggressione che gli cancella la memoria. Per ricostruirla e ricostruirsi si rifugia in un villaggio in miniatura popolato da bambole armate fino ai denti.

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