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venerdì 22 febbraio 2019

Owen Wilson

Biondino ribelle

Nome: Owen Cunningham Wilson
50 anni, 18 Novembre 1968 (Scorpione), Dallas (Texas - USA)
occhiello
A loro non importa che tu sia ricco, loro non vestono abiti firmati, loro vogliono solo che "tu" gli voglia bene e in cambio "lui" ti dara tutto il suo cuore.
dal film Io & Marley (2008) Owen Wilson è John Grogan
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Owen Wilson
Razzie Awards 2017
Nomination peggior attore non protagonista per il film Zoolander N°2 di Ben Stiller

Golden Globes 2012
Nomination miglior attore in un film brillante per il film Midnight in Paris di Woody Allen



Il regista americano inaugura il Festival con Midnight in Paris.

Cannes si inchina a Woody Allen

mercoledì 11 maggio 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Cannes si inchina a Woody Allen Il pubblico del Festival può tirare il fiato: Woody ce l’ha fatta. Atteso in Croisette come una sorta di monumento vivente, il maestro Woody Allen ha presentato oggi con discreto successo il suo Midnight in Paris, film d’apertura del Festival di Cannes. Per la pellicola nessun entusiasmo, piuttosto un generico e condiviso apprezzamento, come una specie di sospiro di sollievo collettivo di fronte al 42º film di un regista amatissimo ma (comprensibilmente) stanco. L’opinione che serpeggia nei corridoi del Palais, inconfessabile, è che in fondo nessuno si aspetti più un capolavoro dall’uomo che in gioventù produsse la miglior commedia americana: Midnight in Paris ha inaugurato il Festival, ha strappato qualche risata, insomma è andato in porto senza colpo ferire. E pazienza se si farà presto dimenticare: la semplice presenza di Allen a Cannes è un evento, al maestro non serve certo un film per farsi applaudire. Qui gioca in casa, fa il tutto esaurito, riempie la sala e fa gridare il pubblico che si accalca intorno alla passerella. Con lui c’è parte del cast, il timido Owen Wilson, Adrien Brody con un cappello da star, la bella e bionda Rachel McAdams in bianco: ma le luci sono tutte per l’autore, quel piccolo uomo dai grandi occhiali, che dopo mezzo secolo di grande cinema può farsi perdonare qualsiasi cosa.

Qual è per lei la morale del film?
Allen: inutile illudersi che un tempo si vivesse meglio, solo perché oggi ci sembra meno facile sopravvivere. È una trappola, è un pensiero sbagliato: il problema è che del passato si ricordano solo le cose migliori. Il dentista, negli anni ‘20, era molto peggio. E non c’era l’aria condizionata...

Perché ha scelto di raccontare una storia a cavallo tra gli anni ’20 e oggi?
Allen: Sono partito dal titolo e mi sono lasciato suggestionare. Mi sono chiesto: cosa può succedere ogni notte a mezzanotte in una città come Parigi? Poi ho pensato all’immagine di una macchina che si ferma, carica a bordo il protagonista e lo porta altrove. Non ho pensato subito all’intreccio, quello è venuto da solo. Alla fine mi è andata bene: con queste premesse, avrei potuto fare anche un film orribile.

Come ha lavorato sulla fotografia?
Allen: Ho lavorato con un fotografo di New York, sensibile e bravo. Per rappresentare Parigi volevo una fotografia calda, sui toni del marrone e del rosso, evitando completamente quelli del blu.

Come si è trovato a lavorare a Parigi?
Allen: Benissimo, è una città splendida anche quando piove: ci venni la prima volta nel 1965 e mi sembrava di conoscerla già, perché l’avevo vista in tanti film... un po’ come succede per Manhattan. Nel mio film ho scelto di rappresentarla non realisticamente, ma soggettivamente, con gli stessi occhi con cui la guardai la prima volta. Devo ammettere però che il mio approccio al lavoro non cambia se giro in una città o in un’altra: giro ovunque allo stesso modo.

L’ha influenzata il cinema francese?
Allen: Quando ero giovane sì, moltissimo. Mi ha influenzato il cinema francese, italiano, quello europeo in generale. Nella mia formazione hanno avuto un enorme peso autori come Truffaut, Godard o René Clair. Ho sempre avuto chiara in mente una differenza: con i film americani si fanno i soldi, con quelli europei si fa arte.

Nel suo film parla dei grandi artisti del passato: lei si sente un artista?
Allen: No. Mi sento un uomo fortunato, che ha avuto una lunga carriera. Ma non ho la profondità di un artista, quella speciale profondità di un Kurosawa, di un Fellini. Ho solo fatto tanti film, alcuni bene e alcuni male.

Chi è il miglior critico dei suoi film?
Allen: Da giovane chiedevo sempre ai miei scrittori preferiti cosa pensassero del mio lavoro: è stato importante e mi ha permesso di evitare tanti errori. Ma oggi purtroppo non ci sono più, sono tutti morti,e così devo accontentarmi del mio giudizio.

Come è avvenuto l’incontro con Carla Bruni?
Allen: Ero a colazione dai Sarkozy e a un certo punto lei è entrata nella stanza. Era talmente carismatica e bella che le ho offerto subito un piccolo ruolo, una partecipazione che l’avrebbe impegnata al massimo per tre giorni. Lei ha detto di sì, perché la attirava l’idea di poter mostrare un giorno il film ai suoi nipoti. La Bruni sarà anche la compagna di un politico, ma è soprattutto un’artista: ha un background da musicista, conosce il mondo dello spettacolo e sul set ha senso della scena. È piena di grazia, perfetta, non le ho dovuto dire quasi niente. È stato bello per entrambi, ha fatto un ottimo lavoro.

Com’è stato affidare a Wilson un personaggio che le somiglia così tanto?
Allen: Wilson è stato grandioso. Nella vita siamo molto diversi: lui è così New York, così ragazzo da spiaggia, così bello. Siamo l’opposto. È stato un grande dono per me averlo sul set, è stato un pezzo importantissimo del casting. Quanto a Rachel, l’avevo vista in un film con Owen e la volevo a ogni costo.

E gli attori? come si sono trovati sul set con Allen?
Wilson: benissimo, ci ha lasciati completamente liberi.
McAdams: è stato eccitante.
Brody: Sono da sempre un fan di Woody, lavorare con lui è stata una grande opportunità: in vita mia tanti registi mi avevano offerto il ruolo di Salvator Dalì, ma questa è stata l’unica volta che ho accettato. Sapevo di essere in presenza di un genio.

   

Il sequel di Zoolander di Ben Stiller.

Zoolander 2: alcune news sulla trama

giovedì 21 maggio 2009 - Marlen Vazzoler cinemanews

Zoolander 2: alcune news sulla trama Da anni Ben Stiller sta progettando di realizzare il seguito del film Zoolander e in dicembre aveva rivelato di star lavorando sul seguito, la cui sceneggiatura è stata già riscritta diverse volte, visto che vuole essere sicuro che il sequel sia qualcosa di nuovo e che sia all'altezza del primo film. In una recente intervista ha rivelato che Zoolander 2 verrà ambientato dieci anni dopo la prima pellicola, in cui vedremo un Derek Zoolander, invecchiato e con la barba che sta cercando di superare il fatto che non è più un modello professionale. Forse dirigerà una scuola per modelli, afferma con qualche incertezza Stiller. Gli unici personaggi confermati al momento sono: suo figlio Derek Jr., che dovrebbe avere 10-11 anni e Hansel il modello rivale che era stato interpretato nel primo film da Owen Wilson.

   

Jennifer Aniston e Owen Wilson allevano tre figli e un cane nella nuova commedia romantica di David Frankel.

Io & Marley: tutti insieme appassionatamente

venerdì 27 febbraio 2009 - Marzia Gandolfi cinemanews

Io & Marley: tutti insieme appassionatamente Da Moby Dick a King Kong, la Bestia che appare sullo schermo incarna quasi sempre l'alterità assoluta, il pericolo e la minaccia. Quando il cinema la rappresenta lo fa con l'intento di farne una vittima sacrificale, la bestia che agisce per essere uccisa. Ma come la mettiamo con i Lassie e i Rin Tin Tin delle serie televisive? Con gli animali antropomorfi di Walt Disney o della Pixar e tutti i divi zoomorfi di tanto cinema recente? Il biondissimo Labrador di Io & Marley rientra nella categoria "domestica", è un cane in carne ed ossa che non si limita alla comparsata ma diventa protagonista e titolare di una commedia incentrata su di lui e a cui si affianca, nel titolo e sullo schermo, la performance misurata di Owen Wilson. Prodotto di un addestramento straordinario e non di effetti specialissimi, Marley è il figlio "bestiale" di una giovane coppia che vuole sperimentare la genitorialità senza essere ancora genitori. Lontano dall'essere in bilico tra l'organico e il meccanico, tra la bestia e il giocattolo, il Labrador protagonista è corpo animale e non "animato" che travolge letteralmente la vita dei coniugi Grogan, "rosicchiando" mobili, progetti e certezze e invitandoli a vivere il presente a dispetto di quello che non è stato e di quello che deve ancora essere. Jennifer Aniston e Owen Wilson presentano a Roma la commedia romantica di David Frankel e ci rivelano il piacere ludico di un set cinofilo.

Due gran figli di...

* 1/2 - - -
(mymonetro: 1,50)
Un film di Lawrence Sher. Con Owen Wilson, Ed Helms, J.K. Simmons, Katt Williams, Terry Bradshaw.
continua»

Genere Commedia, - USA 2017. Uscita 01/03/2018.

Wonder

* * * - -
(mymonetro: 3,12)
Un film di Stephen Chbosky. Con Julia Roberts, Jacob Tremblay, Owen Wilson, Mandy Patinkin, Ali Liebert.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2017. Uscita 21/12/2017.

Cars 3

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,93)
Un film di Brian Fee. Con Owen Wilson, Jason Pace, Jose Premole, Armie Hammer, Nathan Fillion.
continua»

Genere Animazione, - USA 2017. Uscita 14/09/2017.

Masterminds - I geni della truffa

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,67)
Un film di Jared Hess. Con Kristen Wiig, Owen Wilson, Jason Sudeikis, Zach Galifianakis, Ken Marino.
continua»

Genere Azione, - USA 2015. Uscita 09/11/2016.

Zoolander N°2

* * - - -
(mymonetro: 2,10)
Un film di Ben Stiller. Con Ben Stiller, Owen Wilson, Penelope Cruz, Benedict Cumberbatch, Will Ferrell.
continua»

Genere Commedia, - USA 2016. Uscita 11/02/2016.
Filmografia di Owen Wilson »

venerdì 15 febbraio 2019 - Ora su TIMVISION il sequel del cult con protagonisti Ben Stiller e Owen Wilson, pensato per far ridere delle trovate più idiote con attenzione quasi maniacale al non sense.

Zoolander n° 2, un funambolico viaggio nello stralunato mondo della moda

Alessandro Buttitta cinemanews

Zoolander n° 2, un funambolico viaggio nello stralunato mondo della moda Justin Bieber ha il Colosseo alle spalle. Inseguito da un motociclista malintenzionato, non riesce più a scappare al termine di una scena degna di un'imitazione di James Bond. Il cantante viene colpito fatalmente: muore, ma prima di esalare l'ultimo respiro sul suo volto compare la Blue Steel, l'espressione che ha reso famoso Derek Zoolander. Come facciamo a saperlo? Bieber ha documentato tutto sui propri profili social salutando così i suoi tantissimi fan. Sul caso indaga Valentina Valencia, ex modella indossatrice di costumi, ora seducente e sfrecciante agente dell'Interpol. La donna, fermamente decisa a portare a fondo le indagini, cerca l'aiuto di Zoolander, oramai dimenticato dal sistema che lo aveva osannato e celebrato. Profondamente deluso dal suo esilio dalle passarelle, il supermodello accetta di seguire la vicenda per riavere la custodia di suo figlio, Derek Jr. Al suo fianco c'è l'immancabile Hansel McDonald, corrosivo come non mai, in fuga dalle proprie responsabilità dopo una vita dissennata in mezzo al deserto con i suoi seguaci tra orge e ogni tipo di bivacco. Demenziale sequel di Zoolander, film con protagonisti assoluti Ben Stiller e Owen Wilson, Zoolander n° 2 arriva quindici anni dopo l'opera madre. Disponibile da oggi nel catalogo di TIMVISION, il film è un viaggio funambolico nello stralunato mondo della moda. Si incontrano top model alla ricerca disperata di celebrità, stilisti pretenziosi che vogliono costantemente stupire con le loro creazioni, criminali che rendono le loro malefatte tanto eccentriche quanto assurde. In questo calderone di colori si fa la conoscenza di numerose celebrità. Tra queste merita una menzione Sting, che scopriamo far parte di un'organizzazione millenaria che celebra Steva, terzo abitante del Giardino dell'Eden dopo Adamo ed Eva.

In Zoolander n° 2, nato e pensato per far ridere delle trovate più idiote con attenzione quasi maniacale al non sense, si assiste a una parata di megalomani e narcisisti senza appello. Difatti non ci sono soltanto le manie di Zoolander e Hansel da tenere in considerazione. Ad esempio, c'è All, un modello né uomo né donna che ha sancito un matrimonio con se stesso in un trionfo psicotico del proprio ego. A dare il volto a questo individuo non classificabile è Benedict Cumberbatch.

Nel film trovano infine spazio un numero impressionante di guest star: da Katy Perry ad Ariana Grande, da Lenny Kravitz a Susan Sarandon, passando per Justin Theroux, Milla Jovovich, Christina Hendricks, Alexander Skarsgård e John Malkovich. Ci sono poi Valentino, Mark Jacobs, Alexander Wang, Tommy Hilfiger e Anna Wintour che si prendono sonoramente in giro. Tra i protagonisti, oltre alla coppia formata da Ben Stiller e Owen Wilson, non vanno dimenticati Penelope Cruz, Christine Taylor, Kristen Wiig e Will Ferrell.

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