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marted 13 novembre 2018

Josh Brolin

L'uomo che uccise Harvey Milk

50 anni, 12 Febbraio 1968 (Acquario), Los Angeles (California - USA)
occhiello
"E tu cosa pratichi come sport?"
"Scarabeo, e ogni tanto qualche attacco d'ansia"

dal film Melinda e Melinda (2004) Josh Brolin Greg
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Josh Brolin
Premio Oscar 2009
Nomination miglior attore non protagonista per il film Milk di Gus Van Sant



Presentato al Festival Il grinta, uno tra i film pi attesi.

I fratelli Coen inaugurano la Berlinale 2011

venerd 11 febbraio 2011 - Giovanni Bogani cinemanews

I fratelli Coen inaugurano la Berlinale 2011 A scaldare Berlino, grigia come da copione in questi giorni, il film d'apertura della Berlinale, True Grit dei fratelli Coen. Ovvero Il Grinta. E si pensa subito a quel film del 1969: un John Wayne al tramonto, che per vince l'unico Oscar della sua carriera. E intanto, il mito del West si stava dissolvendo. La leggenda della frontiera quella edificata da John Ford, Howard Hawks e da tutti gli altri si stava spezzando, le certezze si dissolvevano. Erano pronti Peckinpah, Altman e i soldati blu. Qualche giornale ha titolato I Coen rendono omaggio a John Ford. Ma loro, a Berlino, stupiscono tutti: No, quel film lo avevamo visto molti anni fa, ma non lo abbiamo nemmeno rivisto, preparandoci per il film, confessano.

Eppure, c' tanto western classico nel film dei Coen. Vendette, criminali di mezza tacca, sceriffi, cacciatori di taglie, fuggitivi. Ma c' anche lo spiazzamento geniale, la capacit di uscire dagli schemi che i Coen hanno, e che diventato il loro marchio di fabbrica. E la riflessione sul destino, che sembra sempre prendersi gioco dei personaggi: un Dio beffardo, che non mai come te lo aspetti. Jeff Bridges e Matt Damon in grande forma danno volto al film: ma la quattordicenne Hailee Steinfeld rischia di rubar loro la scena.

Nel momento in cui arriva a Berlino, Il Grinta gi il film pi visto dei fratelli Coen. E le dieci nomination all'Oscar fanno scintillare ancora pi questa prima giornata della Berlinale. Nella quale arrivano Jeff Bridges e Josh Brolin, ad accompagnare Joel ed Ethan Coen. E, con loro, la rivelazione Hailee Steinfeld.

Per voi, questo un ritorno a Berlino con Jeff Bridges dopo Il grande Lebowski. Che sensazioni avete?
Beh, quella volta non c'era Jeff. Il grande Lebowski ha avuto pi successo in Europa che in America. Speriamo che anche questo....

Questo gi diventato il vostro maggior successo. A cosa credete sia dovuto?
Interviene Jeff Bridges: Beh, facile: i Coen sono dei maestri, e adesso dopo che i festival europei hanno fatto molto per farli conoscere se ne accorto anche il grande pubblico.

I dialoghi a volte sono molto difficili, pieni di risonanze anche misteriose, di riferimenti biblici. Come stato affrontarlo?
Risponde ancora Bridges: Non stato semplice, lo confesso. Neanche per me era facile capire che cosa volessero dire, in certi casi. Magari ci vorrebbero dei sottotitoli anche per la versione in inglese!.

Avete rivisto Il Grinta con John Wayne, per girare il vostro film?
No. Il film con Wayne era un ricordo lontano, qualcosa visto da ragazzini. Ma la vera fonte di ispirazione stata per noi il romanzo. I temi che trattava ci hanno appassionato. L'idea di farne un film nata dal libro.

C' spazio anche per la adolescente Hailee, rivelazione assoluta del film.

Come stato per lei trovarsi sul set del film?
Non ero sola: c'era sempre mia madre, e c'era la mia insegnante. All'inizio avevo un po' di paura. Ma Jeff, Josh e Matt sono stati una guida, e un sostegno continuo.... Interviene ancora Jeff Bridges: Ogni volta che ci scappava una parolaccia sul set, lei ci multava. Credo che alla fine ci abbia guadagnato parecchio!, ride. Hailee non si stupiva mai di niente, aggiunge Ethan Coen. Le dicevamo: adesso dovrai cadere in un crepaccio di venti metri, e lei: ok....

John Wayne, per molti nel mondo, un'icona del cinema classico, ma anche dell'uomo forte. Le sue idee politiche sono note. Difficile pensare di accostarlo ai fratelli Coen. Viene naturale chieder loro come si siano rapportati alla sua figura.

Che importanza ha ed aveva, per voi, John Wayne?
Era un attore fantastico, ma non credo che oggi la sua influenza sulle nuove generazioni sia cos grande, dice Joel Coen. Mio figlio ha sedici anni e non sa neanche chi fosse. stato grandissimo, ma non ha lasciato un segno fuori dal mondo del cinema. Entra nel discorso Josh Brolin: Io l'ho conosciuto: le sue idee politiche erano straordinarie, wow!, e ride. No, scherzavo. un pezzo di storia americana, come Ronald Reagan. Rappresenta un sistema di valori che molti americani hanno avuto.

Soldado

* * * - -
(mymonetro: 3,47)
Un film di Stefano Sollima. Con Benicio Del Toro, Josh Brolin, Isabela Moner, Jeffrey Donovan, Catherine Keener.
continua»

Genere Azione, - USA, Italia 2018. Uscita 18/10/2018.

Fire Squad - Incubo di fuoco

* * * - -
(mymonetro: 3,25)
Un film di Joseph Kosinski. Con Josh Brolin, Miles Teller, Jeff Bridges, James Badge Dale, Taylor Kitsch.
continua»

Genere Biografico, - USA 2017. Uscita 22/08/2018.

Deadpool 2

* * * - -
(mymonetro: 3,17)
Un film di David Leitch. Con Ryan Reynolds, Josh Brolin, Zazie Beetz, Julian Dennison, Morena Baccarin.
continua»

Genere Azione, - USA 2018. Uscita 15/05/2018.

Avengers: Infinity War

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,92)
Un film di Joe Russo, Anthony Russo. Con Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Chris Evans, Scarlett Johansson.
continua»

Genere Azione, - USA 2018. Uscita 25/04/2018.

Suburbicon

* * * - -
(mymonetro: 3,20)
Un film di George Clooney. Con Matt Damon, Julianne Moore, Noah Jupe, Glenn Fleshler, Alex Hassell.
continua»

Genere Commedia, - USA 2017. Uscita 06/12/2017.
Filmografia di Josh Brolin »

marted 30 ottobre 2018 - L'opera di Jason Reitman inaugura il festival, in programma dal 23 novembre al 1 dicembre.

The Front Runner il film d'apertura del 36 Torino Film Festival

a cura della redazione cinemanews

The Front Runner  il film d'apertura del 36 Torino Film Festival Sar The Front Runner diretto da Jason Reitman, con Hugh Jackman, Vera Farmiga, il premio Oscar J.K. Simmons e con Alfred Molina, il film di apertura della 36a edizione del Torino Film Festival (23 novembre - 1 dicembre 2018). Il regista stesso presenter al pubblico del festival il suo nuovo film.
Tratto dal libro "All the Truth Is Out: The Week Politics Went Tabloid" del giornalista e sceneggiatore americano Matt Bai, The Front Runner racconta la vicenda che nel 1988 vide protagonista il senatore americano Gary Hart. Candidato democratico alla presidenza, mentre era in piena corsa elettorale Hart vide sfumare qualsiasi possibilit di vittoria quando trapel sui giornali la notizia di una sua ipotetica relazione extraconiugale con la modella Donna Rice Hughes. Per la prima volta il gossip sulla vita privata dei politici occup le prime pagine dei giornali.
The Front Runner uscir nelle sale italiane il 21 febbraio 2019 distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia. La carriera di Jason Reitman inizia in maniera esplosiva nel 2005 con l'irriverente Thank You for Smoking, con Aaron Eckhart, che fa conoscere al grande pubblico la grande capacit autoriale e registica dell'autore canadese-americano. Nel 2007 arriva la consacrazione con il film Juno, con Ellen Page e Michael Cera: il film, grande successo al botteghino, fa incetta di premi in molti festival internazionali, ricevendo anche un Oscar alla sceneggiatura firmata da Diablo Cody. Nel 2009 esce Tra le nuvole con George Clooney e Anna Kendrick. Il film porta alla luce il lato pi maturo di Reitman, riuscendo anche questa volta a convincere pubblico e critica. Seguono Young Adult del 2011 con Charlize Theron e Patton Oswalt; Un giorno come tanti con Kate Winslet e Josh Brolin; Men, Women & Children con Adam Sandler e Jennifer Garner. Nel 2018 realizza Tully (guarda la video recensione) con Charlize Theron e Mackenzie Davis.
Figlio d'arte - il padre Ivan Reitman il regista di film di successo come Ghostbusters - Acchiappafantasmi, Polpette, Junior e tanti altri - Jason Reitman divenuto in pochi anni uno dei registi contemporanei pi interessanti, capace di realizzare film diversi tra loro e mai banali, in cui il passaggio dai registri comici a quelli drammatici avviene in maniera fluida creando cortocircuiti narrativi dagli esiti brillanti.

   

mercoled 24 ottobre 2018 - Un film duro ed incendiario che si fonda sugli archetipi del mito americano. Al cinema.

Soldado, un saggio di regia che dimostra la forza estetica di Sollima

Lorenzo Ciofani, vincitore del Premio Scrivere di Cinema cinemanews

Soldado, un saggio di regia che dimostra la forza estetica di Sollima Stefano Sollima non il primo regista italiano chiamato a dirigere un film negli Stati Uniti. Prima di lui ricordiamo almeno Franco Amurri, Carlo Carlei, Gabriele Muccino, che hanno davvero lavorato dentro le dinamiche dell'industria americana con maestranze in prevalenza non italiane. Il rischio di farsi schiacciare dalla macchina notevole, tant' che in molti, da Vittorio De Sica a Federico Fellini, hanno respinto le lusinghe hollywoodiane, mentre altri le hanno accettato portandosi al seguito fidati collaboratori (Paolo Virz ne l'ultimo esempio).

A suo modo, Sollima compie un'operazione analoga a quella de La ricerca della felicit di Muccino: interpretare un racconto tipicamente americano con lo sguardo peculiare che ha altres motivato l'ingaggio dell'autore straniero. L il "feel good movie" a partire da una storia vera, qui l'action-thriller realistico. Ancora: l, un problematico ma fiducioso ripensamento dell'edonismo reaganiano; qui, una bomba detonata nella propaganda trumpiana per rivelarne le contraddizioni. La differenza sostanziale tra i due nella complicit con i personaggi e il pubblico, che in Sollima volontariamente latitante come s'impone ad un regista come lui intriso di pessimismo.
Forse la distanza geografica dai luoghi dello scontro e un maggior disincanto politico ci aiutano a leggere Soldado (guarda la video recensione) senza la mappa ideologica di una politica governativa intrisa di xenofobia antimessicana. Aggrapparsi alla tesi secondo cui il film grondi di stereotipi razzisti sembra la spia di una cattiva coscienza che finisce per non sottolineare l'intelligenza con cui Sollima adatta la sua specifica prospettiva ad una complessa macchina produttiva. D'altronde, Soldado un film che gli appartiene completamente, un vero saggio di regia che dimostra la sua forza estetica, la cui apoteosi sta nell'incredibile sequenza degli elicotteri.

Pi che il sequel di Sicario di Denis Villeneuve, ne un'appendice meno cerebrale ed inquietante, la dilatazione di un universo narrativo abitato dai due sopravvissuti del precedente film. Che ora tra i controversi Josh Brolin e Benicio del Toro manchi una figura come quella di Emily Blunt, in grado di incarnare la possibilit di una flebile speranza, indica lo scetticismo di un regista morale che si muove in un contesto amorale senza moraleggiare. Pigramente accusato, dacch si imposto prima con la serialit e poi al cinema, di narrare il male esercitando una pericolosa fascinazione nei confronti dei personaggi negativi, qui evita il rischio degli effetti collaterali mostrando un'efferata corale criminale avulsa dal romanticismo della malavita, in cui i presunti buoni sono fin troppo cinici per essere davvero esemplari rispetto ai bruti dei cartelli messicani.
Oltretutto, Sollima sa dare la giusta voce alla sceneggiatura di Taylor Sheridan, ultimo alfiere del western che si riverbera nella contemporaneit, con la sapienza artigianale di un regista cresciuto alla scuola del genere, facendo in modo che sugli archetipi del mito americano si fondasse un film talmente duro ed incendiario. Dopo Roma e Napoli, ormai da lui stesso ricodificate, stavolta esplora gli spazi della frontiera tra Texas e Messico s consapevole di quanto quel territorio sia il luogo di un conflitto eternamente rifocillato dalle narrazioni del potere, ma anche lasciandosi affascinare, specie nella seconda parte, da uno straniamento (i cieli, l'arsura) che accompagna verso il finale aperto su un'amarezza sconfinata.

   

gioved 18 ottobre 2018 - In occasione dell'uscita del nuovo capitolo Soldado diretto da Stefano Sollima. Promozione valida fino al 28 ottobre.

Sicario su Rakuten TV a soli 2,99 Euro

a cura della redazione cinemanews

Sicario su Rakuten TV a soli 2,99 Euro In una zona di confine tra Stati Uniti e Messico, dove la legge non conta, Kate (Emily Blunt) un'agente dell'FBI giovane e idealista, arruolata dal funzionario di una task force governativa per la lotta alla droga (Josh Brolin) per compiere una missione speciale. Sotto la guida di un ambiguo e impenetrabile consulente (Benicio Del Toro) la squadra parte per un viaggio clandestino, costringendo Kate a mettere in discussione tutto ci in cui crede per riuscire a sopravvivere. Sicario disponibile sulla piattaforma streaming Rakuten TV a soli 2,99 Euro. Un'occasione per rivedere Sicario, il capitolo precedente a Soldado (guarda la video recensione) (diretto dall'italiano Stefano Sollima e interpretato da Benicio Del Toro e Josh Brolin, in uscita oggi al cinema).

   

mercoled 17 ottobre 2018 - Ancora pi folle e irriverente del suo prequel, il film vede il protagonista alle prese con Cable, il mutante venuto dal futuro.

Deadpool 2, su IBS il DVD sul supereroe pi dissacrante dell'universo

a cura della redazione cinemanews

Deadpool 2, su IBS il DVD sul supereroe pi dissacrante dell'universo Il mercenario malato di cancro e trasformato in un essere pressoch immortale, capace di rigenerarsi da ogni ferita, si gode finalmente la vita insieme alla compagna Vanessa. Ma ad accettare irresponsabilmente, com' nel suo stile, missioni da sicario in giro per tutto il mondo si finisce per farsi dei nemici e arriva presto per Deadpool il momento di pagare il conto. Una batosta tale da ritrovarsi a casa degli X-Men con Colosso, che ancora una volta gli d la possibilit di essere un eroe e lo porta con s in una missione per calmare un giovanissimo e potente mutante. Prevedibilmente le cose non vanno a finir bene e Deadpool si ritrova nei guai insieme al ragazzino a cui per si sta affezionando tanto che, quando dal futuro giunger un letale guerriero deciso a ucciderlo, il loquace ex mercenario far tutto il possibile per proteggere il giovane. Con una comicit da cartone animato iperviolento, Deadpool 2 (guarda la video recensione) forse meno sessualmente esplicito del precedente, ma pi ricco di personaggi e pi articolato nella storia che racconta. Andrea Fornasiero Il film, diretto da David Leitch, gi regista di John Wick e Atomica Bionda (guarda la video recensione), ora disponibile in formato DVD e Blu-Ray.

Titolo originale: Deadpool 2
Regia: David Leitch
Interpreti: Ryan Reynolds, Josh Brolin, T.J. Miller, Zazie Beetz, Brianna Hildebrand
Paese: USA
Anno: 2018
Supporto: DVD e BLU-RAY. Il film disponibile anche in formato BLU-RAY ULTRA HD 4K

   

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