Segreti di Stato

Un film di Paolo Benvenuti. Con Antonio Catania, David Coco, Sergio Graziani, Aldo Puglisi, Francesco Guzzo Drammatico, durata 85 min. - Italia 2003. MYMONETRO Segreti di Stato * * * - - valutazione media: 3,29 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,29/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * - -
 critican.d.
 pubblico * * * 1/2 -
Antonio Catania
Antonio Catania (66 anni) 1 Gennaio 1952 Interpreta L'avvocato
David Coco
David Coco (48 anni) 25 Ottobre 1970 Interpreta Pisciotta
Sergio Graziani
Sergio Graziani 10 Novembre 1930 Interpreta Il professore
Aldo Puglisi
Aldo Puglisi (83 anni) 12 Aprile 1935 Interpreta Il perito
Francesco Guzzo
Francesco Guzzo   Interpreta Cacaova
La strage di Portella della Ginestra torna sullo schermo. Questa volta il j'accuse è a 360°. Un po' troppi.
Richiedi il passaggio in TV di questo film
Chiudi Cast Scrivi Trailer
primo piano
Benvenuti accusa ma non prova.
Giancarlo Zappoli     * * * - -
Locandina Segreti di Stato

Paolo Benvenuti lascia per la prima volta la sua ricerca rigorosa su un passato non recente per affrontare il terreno doppiamente insidioso del film-denuncia e del confronto con un classico ormai consacrato del cinema mondiale: "Salvatore Giuliano" di Francesco Rosi. Se su questo secondo piano non è quasi possibile un paragone perché lo stile asciutto e 'povero' del regista toscano è lontanissimo da quello del maestro napoletano, la difficoltà sta nell'intervento sul materiale storico. Per quanto era efficace nella sua oculata scansione "Gostanza da Libbiano" per quanto questo "Segreti di Stato" rischia di essere poco convincente e addirittura poco producente per la tesi che vuole enunciare proprio a causa della sua scena madre. E' la scena in cui si vuole dimostrare, grazie alla messa in fila di carte con la riproduzione del volto dei personaggi (che purtroppo ricorda tanto la strategia pubblicitaria dell'Amministrazione Bush in Iraq), che a Portella della Ginestra ci fu un'azione di fuoco che vide coinvolti tutti: dalla Cia alla X Mas, dal governo al Vaticano. Siccome Benvenuti non ha il nervosismo didascalico di un Giuseppe Ferrara e dato che questo è un film e non un saggio stampato, tutto viene più enunciato che provato. Benvenuti non è un regista che cerca gli scandali a bella posta e nessuno nega l'onestà del suo intento. Solo che citare il cardinale Montini come "capo dei servizi segreti vaticani" fa un po' sorridere e coinvolgerlo nella strage diventa così un colpo di teatro neanche di buon gusto. Lo stesso vale per altri nomi eccellenti, primo fra tutti Giulio Andreotti che prima o poi verrà considerato colpevole anche dell'affondamento del Titanic. Dispiace che un film che ha dalla sua l'attenzione all'essenziale (fatte salve le assolutamente superflue sequenze sui luoghi reali) perda poi la sua forza in un j'accuse che resta ancora tutto da dimostrare. Il mistero sulla strage continua a regnare.

Stampa in PDF

* - - - -

Un film anti-storico

sabato 25 ottobre 2003 di Alessandro

Il film di Paolo Benvenuti tenta di insegnare la storia attaverso il Cinema. Si avventa in teorie di fantapolitica e dichiara troppo facilmente verità vacillanti. La telecamera di Benvenuti come quella di Giuseppe Ferrara ricade sempre nelle acque torbide della propaganda. Come nei filmati degli anni 20' sul fascismo. Il cinema storico da seguire è quello di Francesco Rosi. Dove un'attenta lettura dei fatti lascia allo spettatore la possibilità di riflettere. Di valutare ciò che è realmente successo. continua »

* * * * -

La strada verso la verità è ancora lunga

lunedì 8 giugno 2015 di giuppy83

Ho visto questo film una sera al Floridia Film Festival, e devo dire che sono rimasta colpita dall'enorme lavoro che Benvenuti e sua moglie Paola Baroni hanno realizzato nello scartabellare i documenti riguardanti la strage di Portella delle ginestre, uno fra i tanti episodi bui della storia siciliana fra prima e seconda repubblica. La strage avvenne durante la festa del primo maggio in aperta campagna sul pianoro di Portella, correva l'anno 1947 e in seguito ad una pioggia di pallottole continua »

Gaspare Pisciotta (David Coco)
"Banditi, mafia, polizia, erano tutti come la santissima trinità. Io prendevo ordini dal ministro Scelba!"
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
il Professore (Sergio Graziani)
"Siamo di fronte a una grande regia, caro avvocato, ma non abbiamo alcuna prova!"
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Il Perito (Aldo Puglisi)
"Mi fido più di un memoriale balordo di Giuliano che di un rapporto autentico della polizia!"
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5

Memorabile

di Mirko

Consiglio a tutti di andarlo a vedere, specialmente hai ragazzi giovani. Un grande film con la scena finale delle carte semplicemente straordinaria. Come già si sapeva spuntano i nomi di Andreotti e vari politici e cardianli. Nessuno è risparmiato. Pensare che queste persone non fossero coinvolte o almeno fossero a conoscenza delle prove è come pensare che Berlusconi non ha implicazioni di stampo mafioso. Oggi giorno purtroppo la cultura la dettano la tv e i giornali scandalistici. Segreti Di Stato rimmarrà un film di nicchia, è inevitabile. »

di Lietta Tornabuoni La Stampa

Uno dei più appassionanti e interessanti film recenti sulla Storia italiana contemporanea, presentato all’ultima Mostra del cinema di Venezia, Segreti di Stato di Paolo Benvenuti offre una quasi nuova interpretazione della strage di Portella della Ginestra in Sicilia, dove nel 1947, secondo la versione sinora nota, Salvatore Giuliano e la sua banda spararono per istigazione della mafia sui lavoratori che festeggiavano il Primo Maggio e la vittoria della sinistra nelle elezioni siciliane, provocando 11 morti e decine di feriti. »

di Lietta Tornabuoni L'Espresso

Il tempo non passa, non vuol passare. Dopo oltre mezzo secolo, brucianti polemiche, ironiche incredulità, litigi, insulti hanno accompagnato Segreti di Stato di Paolo Benvenuti, film che offre una quasi nuova interpretazione della strage di Portella della Ginestra in Sicilia, dove nel 1947, secondo la versione sinora nota, Salvatore Giuliano e la sua banda spararono per istigazione della mafia sui lavoratori che festeggiavano il Primo Maggio e la vittoria della sinistra alle elezioni siciliane, provocando il morti e decine di feriti. »

di Francesco Crsipino Cinemavvenire

Ci sono giorni particolari nella vita di un Paese. Quei giorni nei quali si realizzano eventi in grado di condizionare tutti gli avvenimenti successivi. Per l’Italia il primo maggio 1947 è stato uno di questi giorni. Il primo maggio del 1947, infatti, nella pianura siciliana di Portella della Ginestra furono uccise 11 persone e ferite (ufficialmente) 27 mentre festeggiavano, nel giorno dedicato alla festa dei lavoratori, la vittoria comunista alle elezioni regionali siciliane di appena dieci giorni prima. »

Segreti di Stato | Indice

Recensioni & Opinionisti Articoli & News Multimedia Shop & Showtime
Pubblico (per gradimento)
  1° | giuppy83
  2° | alessandro
Rassegna stampa
Lietta Tornabuoni
Shop
DVD
prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2018 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità