La migliore offerta

Film 2012 | Drammatico 124 min.

Regia di Giuseppe Tornatore. Un film Da vedere 2012 con Geoffrey Rush, Jim Sturgess, Sylvia Hoeks, Donald Sutherland, Philip Jackson. Cast completo Titolo originale: The Best Offer. Genere Drammatico - Italia, 2012, durata 124 minuti. Uscita cinema martedì 1 gennaio 2013 distribuito da Warner Bros Italia. - MYmonetro 3,58 su 325 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Una storia d'amore fuori dagli schemi ambientata a Vienna. Il film ha ottenuto 10 candidature e vinto 7 Nastri d'Argento, 13 candidature e vinto 6 David di Donatello, 4 candidature e vinto un premio ai European Film Awards, In Italia al Box Office La migliore offerta ha incassato 9,1 milioni di euro .

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il film è stato trasmesso domenica 11 novembre 2018 ore 9,45 su PREMIUMCINEMAEMOTION

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Consigliato sì!
3,58/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,14
PUBBLICO 3,66
CONSIGLIATO SÌ
Nel gioco tra ciò che appare e ciò che è, Tornatore innesta un interessante intervento di teorizzazione.
Recensione di Giancarlo Zappoli
sabato 29 dicembre 2012
Recensione di Giancarlo Zappoli
sabato 29 dicembre 2012

Virgil Oldman è un sessantenne antiquario e battitore d'aste di elevata professionalità. Conduce una vita tanto lussuosa quanto solitaria. Non ha mai avuto una donna al suo fianco e tutta la sua passione è rivolta all'arte. Fino a quando riceve un incarico telefonico da Claire, giovane erede di una ricca famiglia. La ragazza, che vuole venga fatta una valutazione degli oggetti preziosi che arredano la sua villa e di cui vuole liberarsi, non si presenta mai agli appuntamenti. Virgil viene così attratto da questa committente nascosta fino al punto di scoprire il suo segreto. Intanto, nel corso dei sopralluoghi, trova nei sotterranei dell'abitazione parti di un meccanismo che si rivela essere di produzione molto antica.
Jacques de Vaucanson è il primo artista a cui viene riconosciuta la realizzazione di un automa meccanico perfettamente funzionante. È il riferimento alla sua creatività che costituisce lo scheletro di questo film di Giuseppe Tornatore che si presenta al contempo come fruibile da un vasto pubblico e come forse il più teorico tra tutti quelli girati dal regista. Innanzitutto fornisce la prova, semmai ce ne fosse stato bisogno, che Tornatore riesce a mostrare tutte le sue doti di sceneggiatore e di regista in misura tanto maggiore quanto più riesce ad uscire dalla gabbia (autoimposta) della sicilianità. Il rigore narrativo (forse perché liberato dai lacci dei rimandi alla Storia e alla cronaca) prende il sopravvento sul rischio, spesso in agguato nel suo cinema, dell'enfasi e della sovrabbondanza. Ne La migliore offerta (se si eccettua una parte finale che avrebbe guadagnato da un minor numero di 'spiegazioni' che lo spettatore avrebbe potuto elaborare in proprio) il meccanismo funziona. Il termine non viene usato a caso. Perché apparentemente Tornatore ci racconta una storia d'amore in cui il celarsi diviene stimolo segreto alla scoperta e nella quale, per gran parte del tempo, un uomo che ha fatto della vista e del tatto il fulcro del proprio esistere misantropico e (solo apparentemente) misogino si trova costretto a doversi affidare esclusivamente all'udito. Scoprirà in progress quanto il percorso sia faticoso e non privo di rischi così come l'individuare sotto uno strato di scorie accumulate nel corso del tempo un'opera inizialmente individuata come falsa.
È nel gioco tra la verità e la finzione tra ciò che appare (o non appare) e ciò che è che si struttura la vicenda ed è su questa base narrativa che Tornatore innesta un interessante intervento di teorizzazione. Così come, pezzo dopo pezzo, si giunge a ricostruire l'antico automa, così accade per il discorso filmico che il regista articola liberando dalla ruggine gli ingranaggi ormai sperimentati dai maestri del cinema ma sempre in grado di offrire esiti inattesi. L'essenziale, sembra volerci dire, è saperne valutare la giusta collocazione rinviandone, come fa Claire con il proprio aspetto, la rivelazione complessiva. In fondo fare cinema è simile al relazionarsi a una donna. Come afferma l'assistente di Virgil: "Vivere con una donna è come partecipare ad un'asta. Non sai mai se la tua è l'offerta migliore". Se non la migliore quella di Tornatore è senz'altro, in questo caso, un'offerta molto interessante.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 6 gennaio 2013
Writer58

"In ogni falso si nasconde sempre qualcosa di autentico", questa frase è la chiave di volta dell'ultima opera di Tornatore. Opera ambiziosa e di qualità, quasi una tesi sui rapporti tra verità e contraffazione, tra realtà e simulazione. Così come il falsario, nel ricreare un'opera d'arte, cede all'impulso di "personalizzare" il lavoro che dovrebbe copiare con un segno, un dettaglio che gli appartiene [...] Vai alla recensione »

martedì 22 gennaio 2013
ANDREA GIOSTRA

La migliore offerta (2012) Perché mai un anziano ricco e di successo uomo nevrotico ossessivo, Geoffrey Rush, dovrebbe innamorarsi di una bella e giovane donna nevrotica fobica, Sylvia Hoeks? Qual è l’elemento di originalità e di passionalità che attira morbosamente quest’uomo verso questa donna? Geoffrey Rush, oltre ad essere un nevrotico fobico, è [...] Vai alla recensione »

venerdì 4 gennaio 2013
Miraj

Luci ed ombre. Svelato e nascosto. Dentro e fuori, stanze segrete e aste pubbliche.Toccare e non voler toccare.Vedere ed udire.Pezzi ed intero.Diffidenza e fiducia.Tutto il film è permeato da un chiaroscuro di opposti che si attraggono e si intersecano, si cercano, si chiamano e si trovano per poi combinarsi in un meccanismo vincente di ingranaggi che costituisce l'ossatura del film.

sabato 12 gennaio 2013
Sergiolino63

Un film coinvolgente dal primo all'ultimo minuto, mai banale, ben interpretato e con finale a sorpresa che, tuttavia, lascia un po' di amaro in bocca (ma evidentemente il Maestro non voleva realizzare una favola). Mi ha emozionato e in certi frangenti commosso. Dimenticavo.... anche la fotografia è eccezionale. Per me un film che resterà nella storia, che definire capolavoro non è azzardato!

sabato 5 gennaio 2013
sirio

Quando il trruffatore viene truffato... La truffa, sotto tutti i suoi aspetti, è un topos della letteratura e della cinematografia mondiale dalla notte dei tempi: dall'inganno del Ciclope Polifemo da parte di Odisseo al geniale scambio di reliquie da parte di Frate Cipolla di Boccaccio, dal leggendario Totò che vuol vendere la Fontana di Trevi all'ignaro turista americano al gustoso [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 gennaio 2013
maopar

 Tornatore” batte” la migliore offerta per un vero” falso d’amore” L’ultima fatica di Tornatore è una storia   che affascina lo spettatore stimolandolo a fare  costruzioni interpretative nello scorrere del racconto, quasi come se si volesse sfidare l’autore nell’anticipare le soluzioni narrative ,ma il regista riesce sempre [...] Vai alla recensione »

venerdì 11 gennaio 2013
luciaiannotta

Da persona un pò vecchia ho dato al film una interpretazione molto più semplice di quelle sopralette. Per un uomo che per tutta la vita aveva ingannato gli altri ,la migliore offerta che Essa potesse fargli non era che una truffa.Chi non si è mai voluto sporcare le mani con la realtà, tra cui una donna,alla fine se le imbratta pesantemente, travolto proprio dall'ingranaggio più naturale che [...] Vai alla recensione »

mercoledì 2 gennaio 2013
francesca50

La nuova pellicola di Tornatore mi ha molto coinvolto immettendomi pienamente in quel gioco che innesta Claire la protagonista. Si avverte fin dall'inizio che la donna è poco credibile e che c'è una situazione poco chiara, però il gioco è talmente ben fatto che alla fine la giovane appare sincera e il sottile dubbio che ella volesse ingannare il battitore d'asta scompare.

domenica 6 gennaio 2013
marco70go

Ci sono davvero pochissime cose che si possono salvare, in questa pellicola. Tra queste l'idea di partenza, che in sé è accattivante, ma che viene deturpata da una sceneggiatura pessima e da dialoghi e situazioni ai limiti del risibile. Tutti i presunti colpi di scena sono prevedibilissimi, ma il vero problema non è questo, quanto piuttosto il fatto che Tornatore tenta di [...] Vai alla recensione »

mercoledì 2 gennaio 2013
Tatiana Micaela Truffa

 Un bambino rimasto orfano entra in un severo orfanotrofio condotto da suore dalla mentalità arcaica, che per punirlo lo mettono a lavorare nel negozio di un antiquario. Il bambino presto si appassiona al lavoro e comincia a combinarne di tutti i colori pur di essere messo in "punizione", mostrando fin da subito grande attitudine a riconoscere le opere d'arte.

venerdì 8 febbraio 2013
BiancaSpa

 Virgin ha vissuto la sua esistenza senza alcun contatto affettivo o emotivo diretto, l'unica emozione che si concede è quella sublime adorazione per il mondo femminile che vive però solo attraverso le opere d'arte che tiene custodite nel caveau della sua raffinata e asettica casa. Virgin infatti, misogino e misantropo, è un fobico che vive di se stesso fuso con l'arte, [...] Vai alla recensione »

lunedì 7 gennaio 2013
Ste Alissa

 Arte e Amore: i due poli inconciliabili che si spartiscono l'anima del protagonista in quest'ultima deludentissima quanto emozionantissima pellicola di Tornatore. Virgil Oldman è un prestigioso e ricco venditore d'asta di ogni sorta di anticaglie, ma la sue vera passione sono i ritratti di donna. Letteralmente pronto a truffare per ampliare il suo "harem pittorico", [...] Vai alla recensione »

domenica 6 gennaio 2013
Cesare Cavalli

Alfred Hitchcock sosteneva che per fare un buon film ci vogliono 3 cose: "una buona sceneggiatura poi una buona sceneggiatura e quindi una buona sceneggiatura...". A volte si può confondere una buona trama con una buona sceneggiatura: è questo il caso de "La migliore offerta". Si punta tutto sulla trama (anche se il film in realtà ricorda molto la storia e gli espedienti de "Il Genio della truffa", [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 gennaio 2013
Rosselana

Motivi già visti (la ricerca dei pezzi e la ricostruzione di un automa non costituivano già la trama di Hugo Cabret???) e musiche già sentite. Nel nuovo film di Tornatore, che non è certo una delle sue opere migliori, c'è di tutto, ma soprattutto c'è molto di più di quello che dovrebbe esserci.

domenica 13 gennaio 2013
ruggero

Didascalico, impacciato, lento, con un commento musicale più adatto a " C'era una volta in America", quasi a voler sottolineare l'apparizione di un'altro film mitico quando qui di mitico proprio non c'è nulla. Un tentativo di infinocchiare con la musica invece che con la finocchina i degustatori dell'opera( rimando dunque gli appassionati di cucina all'origine della parola " infinocchiare ") Tutto [...] Vai alla recensione »

martedì 22 gennaio 2013
luciacinefila

Devo riconoscere l'ottima interpretazione di Geoffrey Rush ( senza il quale lo ammetto mi sarei lasciata andare ad un sonno ristoratore) e il tentativo non riuscito di uscire dalla mediocrità in cui versa oggi il cinema italiano grazie appunto alla presenza di un cast internazionale.Purtroppo come sovente accade con il cinema del "bel paese" da anni a questa parte il film non riscuote il mio gradimento [...] Vai alla recensione »

mercoledì 2 gennaio 2013
Matteo Manganelli

Nella locandina del film ci dovrebbe essere scritto: "La migliore offerta, un film di Giuseppe Tornatore e nessuno si azzardi mai più a dire che le produzioni italiane sfornano solo filmacci e filmetti". E' bene sottolineare che questo film, anche se girato in lingua inglese, con attori stranieri, è scritto, diretto, montato, fotografato, scenografato, musicato e soprattutto [...] Vai alla recensione »

domenica 27 gennaio 2013
giuliog02

Sono due ore di vero piacere estetico e di godimento dell'anima, con un accompagnamento musicale misurato e godibilissimo del grande Morricone. La trama, assai coinvolgente,  si sviluppa attraverso la metafora dell'arte, ed é composta da due fili narrativi cointessuti. Uno costituito dalla progressiva umanizzazione del protagonista, che viene maturato dalla vicenda sentimentale [...] Vai alla recensione »

lunedì 14 gennaio 2013
Giammy cinematografico

Alla sua decima opera Giuseppe Tornatore fa come nel suo capolavoro La leggenda del pianista sull'oceano il verso ad un certo tipo di immagine cinematografica fruibile: il cinema americano e le sue maestosità, le sue manie e megalomanie di comunicazione, le sue raffinatezze ed esagerazioni estetiche dannunzianesche. Quindi il regista di Bagheria confeziona ancora una volta un "kolossal d'autore in [...] Vai alla recensione »

venerdì 4 gennaio 2013
uppercut

Doveva scriverlo Paolo Sorrentino e girarlo Alfred Hitchcock: ne sarebbe uscito un capolavoro. Invece l'ha scritto e diretto il regista del dvd dell'Esselunga. Di questa terribile esperienza produttiva l'ultima opera di Giuseppe Tornatore porta ancora tutti i segni, a partire dal titolo: "La migliore offerta". In effetti il film si apre subito con una bella serie di messaggi promoziona [...] Vai alla recensione »

venerdì 4 gennaio 2013
dreamers

Falso/autentico, anziano/giovane, visibile/invisibile, chiuso/aperto, artificiale/reale... "La migliore offerta", l'ultimo film di Giuseppe Tornatore, è un film che procede così, è un marchingegno ad avanzamento pendolare. Lo stesso ticchettio dell'ultima scena è la segreta colonna sonora dell'intero film: un colpo alto e uno basso, anche in senso qualitativo.

mercoledì 16 gennaio 2013
Bettedavis

Capita di uscire dal cinema e chiedersi cosa si ha visto.....questa è una di quelle volte. E'un film drammatico?Non direi...manca di quell'intensità che ti permette di viaggiare per due ore lontanto dentro allo schermo. E' un thriller?Beh non scherziamo.....la soluzione finale è chiara quasi da subito. Un thriller dell'anima o dell'amore?Gli manca quella profondità necessaria.

domenica 13 gennaio 2013
armonica

 La solitudine violata   Quando ognuno di noi entra  in un cinematografo e scosta le pesanti tende della sala di proiezione stringe un tacito patto con se stesso:per un breve lasso di tempo parteciperà ad un viaggio in un mondo completamente diverso che è fatto soprattutto di luce e di storie che ci riguardano. Le immagini che scorrono sullo schermo diventano il nostro [...] Vai alla recensione »

giovedì 3 gennaio 2013
icaro

Virgil è un uomo vecchio, che vive nel passato e fugge da tutto ciò che comporta una relazione con il futuro. Non ha donne, non usa congegni moderni e alimenta la sua unica passione di quadri "datati" e immensi che raffigurano la figura femminile. Fugge dalle relazioni personali (ha un unico amico) e conduce fondamentalmente una vita avara di soddisfazioni e monotona.

martedì 29 gennaio 2013
Riccardo Tavani

Storia di un raffinato quanto crudelissimo imbroglio, consumato dentro un mondo altrettanto raffinato con al centro il personaggio di un battitore d'asta, elegante nei modi, nel vestire e nel linguaggio, coltissimo ed esperto d'arte come pochi al mondo, ma anch'egli privo di scrupoli e incline al raggiro dei suoi altolocati clienti. Dentro la trama del film il regista “monta” anche un discorso sul [...] Vai alla recensione »

lunedì 4 marzo 2013
pensierocivile

Parte in modo davvero straordinario questa ultima opera di Tornatore, dalle prime scene, dalla costruzione del personaggio, dai suoi comportamenti, dalle sue idiosincrasie, dal mondo che si è costruito attorno e che gli ruota attorno, sembra di trovarsi nel bel mezzo di un capolavoro. Geoffrey Rush è tutt'uno con il personaggio, asseconda i suoi umori e muta con l'andare del [...] Vai alla recensione »

lunedì 28 gennaio 2013
Ciabatta

L'esistenza del celebre battitore d'aste e critico d'arte Virgil Oldman (il cui nome e cognome, a mio giudizio, alludono alla sua "verginità" emozionale e, al contempo, ad un intrinseco timore per gli aspetti più concreti e moderni della sua epoca) è scandita da ritmi quasi sacri, immutabili e precisi. La paura del disordine connesso all'esistenza lo spinge [...] Vai alla recensione »

domenica 13 gennaio 2013
armonica

  La solitudine violata   Quando ognuno di noi entra  in un cinematografo e scosta le pesanti tende della sala di proiezione stringe un tacito patto con se stesso:per un breve lasso di tempo parteciperà ad un viaggio in un mondo completamente diverso che è fatto soprattutto di luce e di storie che ci riguardano. Le immagini che scorrono sullo schermo diventano il [...] Vai alla recensione »

domenica 3 marzo 2013
26watt

Tornatore ci avvolge in una trama, nel vero senso della parola, che ci porta dalla assoluta certezza alla completa insicurezza, ma nello stesso tempo ci svela come la vita vera, benchè ci possa portare alla rovina, ci renda finalmente vivi. Il rispettatissimo e temuto esperto d'arte e banditore d'asta, vive una vita irreale fatta di fobie e solitudine e quando finalmente riesce ad uscirne, grazie [...] Vai alla recensione »

mercoledì 16 aprile 2014
mareincrespato70

Un altro piccolo grande capolavoro di Giuseppe Tornatore, nostro regista di fama internazionale, talento eccelso mai troppo apprezzato in Italia. Film gioiello sul tema del doppio e della immagine finzione/realtà che caratterizza le nostre relazioni, il rapporto con noi stessi e con l'altro e quindi la vita nella sua inncomensurabilità; ma anche thriller appassionante, intellettualmente [...] Vai alla recensione »

mercoledì 23 gennaio 2013
graziano.nanetti

Virgil Oldman è un abile e affermato antiquario che riesce a catalogare a colpo d'occhio le più disparate opere d'arte, e a riconoscere quei piccoli particolari che distinguono una copia dall'originale. Vive in modo schivo e solitario fino a che incontra Claire, una misteriosa dama altrettanto schiva e solitaria che piano piano lo attira sempre più, nonostante una strana agorafobia da cui non riesce [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 maggio 2014
Michael DiRenzo

La critica è d'accordo, il pubblico no. Credo che alla fine lasciare questo film nelle mani del pubblico e come dare la democrazia al popolo cinese, non serve a nulla. La perfezione e l'imperfezione sono un connubio vincente, Tornatore lo sa e lo sa anche Dio. Per questo partiamo col dire che il personaggio di Virgil Oldman è la caratterizzazione di questa voluta compiacenza artistica.

domenica 6 aprile 2014
Luigi Chierico

Il film è terribilmente bello. Bello perché nuovo, interpretato magistralmente da Geoffrey Rush, elegante negli ambienti, le musiche impagabili di Morricone, la vicenda accattivante. Terribile per il vuoto che ti lascia dentro. La violenza della carpita fede, il travaglio di una speranza uccisa, l'inganno della vita. I sentimenti di lui in contrasto con la cattiveria dei suoi amici.

domenica 3 novembre 2013
Rosalba Bilotta

Virgil Oldman, di professione battitore d’aste, compra a prezzi ribassati e colleziona, negli anni di carriera, diversi dipinti autentici di donne, uniche compagne virtuali di vita, che abbandona quando incontra la bella e introspettiva Claire, affetta da agorafobia, di cui si innamora, con l’idea di salvarla dalla sua malattia. Ma sarà Claire che infliggerà un dolore grande a Virgil, simulando il [...] Vai alla recensione »

venerdì 25 gennaio 2013
Plania

Film fantastico, elegante, curatissimo e dalla regia geniale. Una chicca che sfugge a qualsiasi tipo di catalogazione: un giallo psicologico che vira a metafora strada facendo e che sorprende ad ogni inquadratura. In qualche modo struggente la figura del protagonista (bravissimo Rush) che segreta le sue ossessioni per poi vestirsene e farne ulteriore ossessione. Film assolutamente da non perdere!

giovedì 13 settembre 2018
Rita Cirrincione

Come il congegno settecentesco trovato nella villa di Claire, La migliore offerta è un meccanismo dagli ingranaggi perfetti sia nella prima parte, in cui si sviluppa la storia d’amore tra Virgil, il ricco ed affermato antiquario, e Claire, la misteriosa ragazza che lo contatta per una valutazione dei beni della sua villa, sia alla fine, quando si svela la colossale messinscena.

venerdì 3 luglio 2015
Beppe Baiocchi

La prima volta che vidi "La Migliore Offerta" di Giuseppe Tornatore non azzardai a scrivere una recensione. Un regista che ho amato alla follia per i racconti generazionali di paesi di provincia come "Nuovo Cinema Paradiso" e il meno riuscito "Baaria". Un regista che mi ha stupido con l'intrigante "Uomo delle Stelle" o un regista che ha trasposto uno dei [...] Vai alla recensione »

sabato 8 marzo 2014
gianleo67

Autorevole e solitario battitore d'aste di mezza età dedito al lavoro e prestigioso collezionista di ritratti femminili viene incaricato da una misteriosa ereditiera di curare l'inventario e la vendita dei preziosi reperti della villa di famiglia. Inizialmente riluttante, viene convinto dalla donna che vive reclusa in casa a causa di una grave agorafobia e che gradualmente riesce a conquistar [...] Vai alla recensione »

domenica 15 dicembre 2013
Jackie Blake

Cast e location interamente straniere per La migliore offerta, ultimo film di Giuseppe Tornatore. La storia racconta di Virgil/GeoffryRush, un battitore d'aste amante dell'antiquariato e dei bei quadri (al femminile). La sua vita monotona e solitaria inizierà a subire un cambiamento nel momento in cui riceverà una telefonata proveniente da Claire/Sylvia Hoeks, un insolita ragazza [...] Vai alla recensione »

mercoledì 9 gennaio 2013
Manganini

L'idea di base di questo film è davvero molto buona, purtroppo ad un certo punto salta fuori una debolezza di trama e di ahimè, regia, che la storia precipita in alcuni punti, mandando in confusione e annoiando lo spettatore. Il regista si ispira al cinema americano ma non riesce a mantenere la tensione necessaria per seguire questa vicenda intricata e particolarmente ambigua.

venerdì 4 gennaio 2013
rocketman

Ottimo film: l'ambientazione è perfetta e lo stile degli attori nell'immedesimarsi nelle loro parti è molto buono. Un film che, a mio parere, gioca molto sull'immedesimazione dello spettatore nella parte di Virgil (uno splendido Geoffrey Rush). La trama è perfettamente scorrevole e, in maniera impeccabile, mantiene lo spettatore con il fiato sospeso, fino all'immancabile [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 novembre 2017
Ennio

Io mi sarei anche accontentato di godermi l'intensa e contrastata personalità del protagonista e le sue peripezie tardosentimentali tra il tragicomico e il comicopatico, e l'intensa interpretazione che di esso dà Geoffrey Rush. Il colpo di scena finale invece tinge di giallo tutta la storia, in modo si razionale ma non troppo prevedibile.

mercoledì 28 dicembre 2016
stefano capasso

Virgil è un antiquario e battitore d’asta di grandi capacità. Ha sessant’anni ed è solo, chiuso nel lusso della sua casa e delle sue fobie. Quando arriva la telefonata di Claire che gli propone di vendere tutto il suo patrimonio, comincia per Virgil un percorso inaspettato di revisione di sè, dei propri valori, oltre che del rapporto con gli altri.

venerdì 15 luglio 2016
Giorpost

 In una non meglio definita città europea assistiamo alla storia di Virgil Oldman, famoso direttore di una rinomata casa d' aste e ricco mercante d'arte; quando non impegnato in sale strapiene di facoltosi individui intenti ad accaparrarsi opere di valore, Virgil trascorre il suo tempo in perfetta solitudine, senza unioni sentimentali, frequentazioni occasionali nè legami [...] Vai alla recensione »

sabato 30 maggio 2015
RIVIERA

Magnifico film del grande Tornatore che mette a nudo i misteri del profondo di ognuno di noi. Il protagonista muta con il tempo e si umanizza conoscendo per la prima volta l'amore.Sublimi le riprese dei quadri conservati nel caveau, nei primi piani ripetuti.Perfetti gli attori.Dopo "La leggenda del pianista sull'oceano" Tornatore ritorna a considerare la paura umana di vivere in spazi [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 gennaio 2015
the thin red line

Virgil Oldman è un uomo retto, devoto in maniera maniacale al suo lavoro di battitore d'aste e sconosciuto al mondo dell'amore. Viene incaricato da una giovane donna con disturbi mentali per valutare il proprio patrimonio artistico pezzo per pezzo. Ma la donna non si presenta mai agli appuntamenti insospettendo il vecchio Oldman. Durante i sopralluoghi nei sotterranei della grande casa [...] Vai alla recensione »

martedì 11 giugno 2013
Onufrio

Virgil Oldman è un famoso battitore d'asta,un signore ormai in là con gli anni che si è affermato nel suo campo come il migliore, tutto lo cercano infatti, tutti vogliono lui per le aste più importanti, per la valutazione di qualsiasi oggetto d'arte,ed egli vive la sua tranquilla vita tra lussuosi ristoranti e la solitudine della sua vita privata; un solo [...] Vai alla recensione »

martedì 4 giugno 2013
Linus2k

 Jacques de Vaucanson fu un illuminato inventore del XVIII secolo presso la corte francese, celebre per la creazione di mirabilanti automi ancora oggi non superati per versatilità. Ed è un presunto suo atoma che diventa il fil rouge dell'ultima opera di Giuseppe Tornatore. In un complesso ingranaggio si dipana un intenso e perfettamente cadenzato thriller che ci riporta ai [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 maggio 2013
Gioygio

Avverto ancora una forte emozione provocata da questo capolavoro! Tornatore è un Maestro del cinema italiano, questo si sa, e La migliore offerta ne è un'ulteriore prova. La sceneggiatura è un connubio delicato e simbolico nato da due storie mai realizzate che Tornatore aveva in mente da tempo: la storia di una ragazza con gravi disturbi agorafobici e la storia di un famoso [...] Vai alla recensione »

mercoledì 16 gennaio 2013
Mirko77

Un affermato critico d'arte che sa discernere un falso dall'originale in base a minuzioni particolari, che  però non è in grado di svelare la macchinosa trama cospiratoria che lo trae in inganno. Il critico, interpretato da un ispiratissimo Geoffrey Rush, è talmente ingenuo da non vedere che l'unico vero amico che aveva, non era altri che l'umile collaboratore [...] Vai alla recensione »

Frasi
"I sentimenti umani sono come le opere, si possono simulare."
Una frase di Billy (Donald Sutherland)
dal film La migliore offerta
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Cristina Piccino
Il Manifesto

Antiquario di fama mondiale, battitore alle aste più ambite, Virgil Oldman (Geoffrey Rush, il protagonista di Il discorso del re) è ossessionato dall'arte e dalla sua bellezza. Non ha amori Virgil né amici tranne il socio e complice Billy (Donald Sutherland), che ha ambizioni di artista da lui mai riconosciute ma che gli è indispensabile nelle sue spericolate e ambiziosissime ricerche di opere rare. [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

«Crema bisbetica e mandorle acide». Per il personale del pluristellato ristorante sarebbe il dessert perfetto da servire al cliente più assiduo, solitario, esigente e misantropo: Virgil Oldman, antiquario, arredatore e rinomato battitore d'asta ha, in effetti, racchiuso la vita in un bozzolo autodifensivo pressoché impenetrabile. Il labirinto d'immagini che Tornatore costruisce attorno allo scomodo [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Un esperto può facilmente capire quando un' opera d'arte è stata falsificata. Per un uomo innamorato, invece, sarà sempre molto difficile conoscere le possibili verità a due facce della natura umana, fino a commettere errori. Su questo assioma si costruisce quasi per intero il nuovo film di cui Giuseppe Tornatore è autore totale, soggettista, sceneggiatore, regista, dopo 1' esperienza non proprio [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Al pari di «Una pura formalità» e «La sconosciuta», «La migliore offerta» rientra in un ideale filone di thriller metafisico dell'anima molto nelle corde di Giuseppe Tornatore. E' affascinante il modo in cui in un'innominata città mittel-europea (in realtà Trieste), il cineasta imbastisce il romanzo d'amore fra il nevrotico Geoffrey Rush, celebre battitore d'aste, e una giovane donna (Sylvia Hoeks) [...] Vai alla recensione »

Maurizio Acerbi
Il Giornale

Che il bel film di Tomatore sia secondo, come incassi, è una bella notizia. Non è vero, dunque, che la maggior parte del pubblico schifi le pellicole d'autore; il cinefilo pagante non vuole, semplicemente, essere preso in giro. Se offri alla gente un lungometraggio diretto ed interpretato magistralmente, retto da una sceneggiatura degna di questo nome, vedrete che andrà a vederlo.

Gianni Rondolino
La Stampa

Autore di non pochi film che hanno ottenuto importanti premi e spesso sono stati apprezzati dalla critica e dal pubblico, Giuseppe Tornatore ha diretto l'anno scorso un'opera che, a mio avviso, è la sua più bella e più intelligente. Si tratta di «La migliore offerta», che è uscita dieci giorni fa e sta andando piuttosto bene. La critica l'ha giudicata in larga misura parecchio bella, ma non sempre [...] Vai alla recensione »

Mariarosa Mancuso
Il Foglio

La premiata ditta Tornatore ha due linee: la sicula ("Nuovo Cinema Paradiso", "Baària", "L'uomo delle stelle", "Malèna", accentati come vuole il maestro) e l'internazionale ("Una pura formalità", dalla trama che ancora ci sfugge, e 'La leggenda dcl pianista sull'Oceano"). "La migliore offerta" è internazionale fin dal titolo, che in italiano suonerebbe "al miglior offerente", cosi si aggiudica nelle [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Raffinato e intrigante melodramma sentimentale, imparentato con il giallo e con il mistero. Giuseppe Tornatore lo ha ambientato nell'insolito mondo dell'arte, evitando di collocarlo geograficamente. Il maturo, misogino banditore d'aste Geoffrey Rush non sa dir di no a una misteriosa Claire, che gli chiede una perizia di mobili e quadri. Fino al magistrale ribaltone conclusivo.

Roberto Nepoti
La Repubblica

Di Giuseppe Tornatore ormai sembra non ce ne sia uno solo, ma due. Uno è quello dei film italiani, anzi, italianissimi: Malena, Baaria ecc.; l'altro, il Tomatore di film che si svolgono in non-luoghi, senza connotazioni geografiche o culturali precise: vedi La sconosciuta e questo La migliore offerta girati entrambi, per la gran parte, in una Trieste irriconoscibile (non a caso, all'imminente Trieste [...] Vai alla recensione »

Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

Virgil Oldman (Rush) è un'autorità mondiale in materia d'arte e antiquariato. Vive in solitudine circondato dal denaro, assorto dalla sua attività di battitore d'aste. Un giorno gli viene proposto di valutare il patrimonio contenuto in una villa, la cui proprietaria Claire (Sylvia Hoeks) si presenta a lui come personaggio ricco di misteri. Dal rapporto con lei e con i pochi esseri umani con cui Virgil [...] Vai alla recensione »

Lee Marshall
Condé Nast Traveller

In La migliore offerta, Giuseppe Tornatore fruga negli scantinati dell'immaginario europeo così come il suo protagonista, un banditore d'aste con un certo fiuto, fruga negli scantinati a caccia di capolavori trascurati. Interpretato con bravura e un tocco di sfoggio plateale da Geoffrey Rush, Virgil Oldman (nomen omen) tiene a casa sua, in una specie di caveau, una galleria di ritratti femminili: è [...] Vai alla recensione »

NEWS
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domenica 7 luglio 2013
 

Giuseppe Tornatore ha sbancato anche i Nastri con La migliore offerta, vincendo ben sei riconoscimenti su nove candidature, tra i premi votati quest'anno dai Giornalisti Cinematografici Italiani. Oltre al Nastro per il regista del miglior film, La migliore [...]

NEWS
sabato 15 giugno 2013
Giancarlo Zappoli

Non era cominciata in modo perfetto l'edizione di quest'anno dei David di Donatello 2012-2013. Più d'uno si era, giustamente, sorpreso di non trovare nella cinquina dei registi esordienti Appartamento ad Atene di Ruggero Dipaola che rappresenta una delle [...]

VIDEO
lunedì 19 novembre 2012
Nicoletta Dose

Il nuovo film del premio Oscar Giuseppe Tornatore, La migliore offerta, è un film d'amore ambientato nel mondo delle aste. Girato in lingua inglese e supportato da un cast internazionale d'eccezione (Geoffrey Rush nei panni dell'eccentrico protagonista, [...]

winner
miglior film
Nastri d'Argento
2013
winner
miglior regia
Nastri d'Argento
2013
winner
miglior colonna sonora
Nastri d'Argento
2013
winner
miglior scenogr.
Nastri d'Argento
2013
winner
migliori costumi
Nastri d'Argento
2013
winner
miglior montaggio
Nastri d'Argento
2013
winner
miglior produzione
Nastri d'Argento
2013
winner
miglior musicista
David di Donatello
2013
winner
miglior film
David di Donatello
2013
winner
miglior regia
David di Donatello
2013
winner
miglior scenogr.
David di Donatello
2013
winner
migliori costumi
David di Donatello
2013
winner
david giovani
David di Donatello
2013
winner
miglior compositore europeo
European Film Awards
2013
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