Via dalla pazza folla

Film 2015 | Drammatico +13 119 min.

Titolo originaleFar From the Madding Crowd
Anno2015
GenereDrammatico
ProduzioneUSA, Gran Bretagna
Durata119 minuti
Regia diThomas Vinterberg
AttoriCarey Mulligan, Matthias Schoenaerts, Michael Sheen, Tom Sturridge, Juno Temple Jessica Barden, Richard Dixon, John Neville, Hilton McRae, Eloise Oliver, Bradley Hall, Helen Evans.
Uscitagiovedì 17 settembre 2015
Distribuzione20th Century Fox
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,58 su 17 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Thomas Vinterberg. Un film con Carey Mulligan, Matthias Schoenaerts, Michael Sheen, Tom Sturridge, Juno Temple. Cast completo Titolo originale: Far From the Madding Crowd. Genere Drammatico - USA, Gran Bretagna, 2015, durata 119 minuti. Uscita cinema giovedì 17 settembre 2015 distribuito da 20th Century Fox. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,58 su 17 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Quarto adattamento cinematografico dell'omonimo classico di Thomas Hardy, una storia senza tempo che esplora la natura dei legami e dell'amore. In Italia al Box Office Via dalla pazza folla ha incassato 69,1 mila euro .

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Consigliato nì!
2,58/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 3,00
PUBBLICO 2,75
CONSIGLIATO NÌ
Vinterberg ha pensato forse di girare con mano moderna un racconto dal romanticismo eterno, ma ha costruito un castello senza segrete, stucchevole a dir poco.
Recensione di Marianna Cappi
mercoledì 16 settembre 2015
Recensione di Marianna Cappi
mercoledì 16 settembre 2015

Bathsebah Everdene è una ragazza di campagna, cresciuta dagli zii, che rifiuta la proposta di matrimonio del fittavolo benestante Gabriel Oak, che pur le piace, per non divenire proprietà di nessuno e resistere in un ideale d'indipendenza che per la società vittoriana non è certo la norma. Per un rovescio di fortune, Bathshebah si trova in seguito a dirigere una fiorente fattoria, mentre Gabriel lavora al suo servizio come pastore. Dai campi, lui la vedrà, negli anni, resistere anche alla corte e alla protezione del ricco vicino Bolwood e cedere invece al desiderio per l'arrogante tenente Troy. Fino alla loro seconda occasione.
Quello di Thomas Vinterberg non è il primo nome che salta alla mente immaginando un regista per il quarto adattamento del primo grande successo letterario di Thomas Hardy, "Via dalla pazza folla", e probabilmente, alla resa dei conti, un secondo pensiero in proposito avrebbe giovato.
Il danese ci ha visto l'occasione per confezionare una grande storia d'amore, un classico del nostro tempo, restando però fedele al tempo del testo letterario. Inseguendo i tramonti e l'arcobaleno, azzardando solo qualche sfilacciata inquadratura più espressiva in zona primo piano, curando la pittoricità dei campi lunghi, ha pensato forse di girare con mano moderna un racconto dal romanticismo eterno, ma ha costruito un castello senza segrete, stucchevole a dir poco. Preoccupato di vestire bene Matthias Schoenaerts, ha dimenticato le istruzioni di recitazione; smacchiettando i suoi rivali in amore ha sbaragliato dal principio la concorrenza.
La sua testarda mancanza di ironia (con tutto che quel verso meraviglioso, "far from the madding crowd", rubato a Thomas Gray, l'ironia la conteneva già in sé) sfocia drammaticamente nel ridicolo, come nella sequenza à la Ghost dell'affilatura del coltello. Non si dice certo che da Via dalla pazza folla oggi si possa fare solo ciò che ha fatto Posy Simmonds con le strisce di "Tamara Drewe", si dice però che la lettura marcatamente rosa che è stata fatta qui è piatta e riduttiva. Che lo si abbia apprezzato o meno, il film della Arnold da "Cime Tempestose" offriva del romanzo una versione personale, parziale, contestabile, ovvero un'interpretazione. Vinterberg non interpreta nulla se non l'attribuzione a Hardy dell'etichetta di narratore dell'occasione mancata, mancandola a sua volta.
Nel ruolo che fu di Julie Christie, Carey Mulligan fa del suo meglio per inscenare quella sintesi tra donna e natura che è al centro della storia, ma, sola com'è, è un arduo compito.

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VIA DALLA PAZZA FOLLA
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 21 settembre 2015
Alenefertiti

Il film narra le vicende sentimentali della giovane Bathsebah Everdene che cresciuta orfana difende con ostinato orgoglio la propria indipendenza evitando di legarsi sentimentalmente sia quando le condizioni economiche sono avverse che quando le volgeranno a favore. Questa immaturità negli affetti la condurrà a delle scelte impulsive che sveleranno ogni illusione lasciandola nello sconforto.

venerdì 11 dicembre 2015
Alexander 1986

Bathsebah Everdene (Carey Mulligan) è una ragazza dal nome strano ma soprattutto dal carattere oltraggioso per gli standard vittoriani: in nome di un fremito protofemministico, da povera rifiuta la proposta di matrimonio di un onesto pastore (Matthias Schoenaerts), da ricca quella di un nobile gentiluomo (Michael Sheen). Arriverà il giorno in cui sarà lei, a farsi catturare dalla rete d'Amore.

sabato 19 settembre 2015
Fight_Club

una ragazza orfana di buona cultura allevata dagli zii nella campagna inglese di fine '800 grazie a una eredità improvvisa si ritrova in giovane età a dirigere una fattoria contro tutti i pregiudizi dell'età vittoriana che vedevano assurgere la donna solo come mezzo per procreare e, al massimo, come istitutrice nel caso non avesse contratto un matrimonio entro una certa [...] Vai alla recensione »

martedì 29 settembre 2015
Flyanto

Ennesima trasposizione cinematografica, la quarta per la precisione, dell'omonimo romanzo di Thomas Hardy, "Via dalla Pazza Folla" del regista danese Thomas Vinterberg ripropone la natura dei sentimenti e soprattutto delle relazioni amorose tra individui, cercando di rappresentarne la complessità e, a volte, l' incoerenza nonchè la vanità sulle orme di quanto proposto dal grande scrittore inglese. Vai alla recensione »

giovedì 9 agosto 2018
Andrea Candelo

Non ho visto il film di Schlesinger con Julie Christie, ma penso che sia difficile eguagliare questa trasposizione del capolavoro di Hardy quanto ad ambientazione, fotografia, casting (la protagonista sa rendere perfettamente quel misto di slanci e riserbo, razionalità e abbandono ("Sense and sensibility") che caratterizzano il suo personaggio e ne fanno uno dei più indimenticabili [...] Vai alla recensione »

martedì 31 maggio 2016
LBavassano

Stupisce che il regista di film sia pure discutibili, ma sicuramente interessanti, quali "Il Sospetto" e "La Comune" abbia potuto dirigere una simile stucchevole banalità fastidiosamente patinata sotto tutti i punti di vista (vicende, personaggi, immagini e musiche). Ma ciò che più mi infastidisce in questo genere di film è la rappresentazione del [...] Vai alla recensione »

mercoledì 30 marzo 2016
Eleonora Panzeri

Teatro degli eventi è l’Inghilterra della fine dell’800, Bathsheba Everdene è una giovane orfana con un nome ed un temperamento singolare per l’epoca di cui è figlia. Troppo ribelle per accettare il ruolo della donna del suo tempo, sembra volersi opporre alle classiche convenzioni. Le vicende sono troppo veloci e semplificate.

venerdì 8 gennaio 2016
DiegoT

trasposizione di un classico della letteratura. non vorrei criticare chi critica questo film, i gusti sono personali, ma l'ambientazione, la fotografia, lo spettacolo della ricostruzione visiva fa di questo film uno dei più belli che ho visto nel 2015 del genere drammatico, e invece la stampa specializzata lo smonta come un filmetto di serie b, come se loro fossero capaci meglio.

domenica 13 settembre 2015
GABRY

ottimo film, si, ed io mi sono innamorata fin dal primo momento di Gabriel, bellissimo ed espressivo attore, ma non la protagonista, che si lascia irretire invece dal primo bellimbusto che la bacia, fascino della divisa forse, e tiene sul filo fino forse a farlo uscire un po' di senno il suo maturo ed affascinante vicino di casa...mentre Gabriel le starà accanto in tutte queste sue vicissitudini; quando [...] Vai alla recensione »

lunedì 18 aprile 2016
Liuk

Premetto che non ho letto il romano nè visto gli altri adattamenti cinematografici, questa odierna versione mi sembra ben fatta, molto coinvolgente e ben recitata. Storia classica: gli amori nella vittoriana campagna inglese, tra passioni, inganni e chi più ne ha più ne metta. Per fortuna non ci sono i grandi drammi epici nè sentimenti eccessivi, il risultato complessivo [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alberto Crespi
L'Unità

Se vi sembra un titolo noto avete ragione: il romanzone di Thomas Hardy era diventato film nel 1967, con la regia di John Schlesinger e una meravigliosa Julie Christie nel ruolo di Bathsheba Everdene, la donna divisa fra troppi amori. Difficile fare meglio, ma il nuovo film ha un suo perché in un cast di giovani star lievemente "dannate" e nella regia di Thomas Vinterberg, il danese che aveva cominciato [...] Vai alla recensione »

Giona A. Nazzaro
Il Manifesto

La soap opera è la figura terminale dell'impotenza borghese. Vendetta trasversale contro le differenze e la forma, camuffata maldestramente dietro il manto della qualità. Chi oserebbe mai dire male del regista di Festen alle prese con Thomas Hardy? Dimenticate Polanski. Nulla può Carey Mulligan la quale, dopo Shame pare sia condannata a un'esibizione canora in quasi ogni film che interpreta.

Anthony Lane
The New Yorker

Vinterberg si è sempre interessato alla volubilità dei rapporti sociali e così è arrivato a Thomas Hardy e al suo romanzo del 1874. Come molti adattamenti anche questo lascerà qualcuno scontento, ma sicuramente riesce meglio di quello di John Schiesinger del 1965 a rappresentare il senso di duplicità del romanzo, sia nella figura della protagonista, donna moderna immersa in un immutabile contesto pastorale, [...] Vai alla recensione »

Maurizio Acerbi
Il Giornale

Eccolo qui, un bel drammone vecchia maniera, terza versione cinematografica del romanzo di Thomas Hardy (datato 1874) che fece sognare il pubblico femminile, ammirato dalla figura indipendente della coriacea protagonista Bathsheha Everdine. Questo adattamento, finrmto dal danese Thomas Vinterberg (quello di Festen e Il sospetto), riprende fedelmente le vicende del testo, affidandosi più alla bravura [...] Vai alla recensione »

Francesco Alò
Il Messaggero

Torna Bathsheba Everdene, eroina di Via dalla pazza folla di Thomas Hardy, rivoluzionario romanzo con donna indipendente nell'Inghilterra rurale di fine 800, protagonista anche al cinema grazie alla splendida versione del 67 firmata John Schlesinger con Julie Christie e al malizioso adattamento di Stephen Frears dalla graphic novel Tamara Drewe (2010).

Alessandra Levantesi
La Stampa

Pubblicato nel 1874, Via dalla pazza folla è uno dei romanzi più noti di Thomas Hardy: il primo a essere ambientato nell'immaginario Wessex, ritagliato sul modello della natia contea di Dorset dello scrittore; e l'ultimo a beneficiare di un lieto fine. Per quanto il libro sia lungo, non è arduo contenere le sue pagine nella misura delle due ore cinematografiche, perché la struttura di base è semplice: [...] Vai alla recensione »

Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

In piena era vittoriana, il Dorset conserva il fascino di un panorama campestre intatto. Tra i suoi fieri abitanti è la giovane Bathsheba Everdene, che eredita dallo zio una tenuta con fattoria inclusa. La ragazza comprende esser questa l'occasione di mostrare al mondo la sua indipendenza dagli uomini e la sua capacità in materia d'affari. Con il sostegno del fidato pastore Gabriel Oak riesce nell'impresa [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Il primo adattamento per il cinema del romanzo di Thomas Hardy Via dalla pazza folla (1874) è del 1915; però rimane nella memoria di molti la versione del 1967, diretta da John Schlesinger e interpretata da un grande cast: Julie Christie, Terence Stamp, Peter Finch, Alan Bates. Da una all'altra di queste date il concetto dell'amore e del matrimonio è cambiato assai: che c'era da aspettarsi mezzo secolo [...] Vai alla recensione »

NEWS
LIBRI
martedì 8 settembre 2015
 

Hardy è un meraviglioso creatore di figure femminili, e Batsceba, la protagonista di "Via dalla pazza folla", è la prima e la più incantevole di esse. Irrequieta e indipendente, intelligente e svagata al tempo stesso, crede di raggiungere una completa [...]

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