Chedeng and Apple

Film 2018 | Commedia 88 min.

Anno2018
GenereCommedia
ProduzioneFilippine
Durata88 minuti
Regia diRae Red, Fatrick Tabada
AttoriElizabeth Oropesa, Gloria Diaz .
MYmonetro Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Regia di Rae Red, Fatrick Tabada. Un film con Elizabeth Oropesa, Gloria Diaz. Genere Commedia - Filippine, 2018, durata 88 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

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Un grottesco road movie e un inno alla libertà femminile.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Un film prevedibile che regge grazie alle due attrici protagoniste, anime alla ricerca della leggerezza.
Recensione di Lorenzo Ciofani
venerdì 27 aprile 2018
Recensione di Lorenzo Ciofani
venerdì 27 aprile 2018

Chedeng ha sessantasei anni, tre figli e un marito malato che non sopporta più. La sua migliore amica, Apple, misura l'amore del coniuge violento con i lividi che le lascia sul corpo. In un lampo di cinismo, la prima progetta l'omicidio del consorte; ma il destino le dà una mano. Qualche giorno dopo, la seconda, esasperata dall'ennesima lite, uccide davvero il marito, e chiede aiuto a Chedeng per ripulire tutto...

Sin dal titolo, Chedeng and Apple fa pensare a Thelma & Louise.

Tanto il televisore che appare sui titoli di testa quanto il candido monologo straniante di Apple - che si sente un'attrice mancata - dopo il fattaccio, possono indurre a credere che almeno metà della coppia sia così suggestionata dai prodotti audiovisivi da trovare il coraggio di replicare nella vita reale quel che ha visto e apprezzato sul piccolo o grande schermo.

Oltre a ripetere la fuga delle eroine di Ridley Scott seppur con maggiore sobrietà, c'è una chiara influenza dei modelli cinematografici nel mettere in scena i due crimini: quello ideato da Chedeng è classico e retrò, così subdolo da essere usato alla bisogna con uomini o altri animali; Apple, invece, deve qualcosa alle carnefici insospettabili dell'horror. In qualche modo accolgono e si spartiscono, secondo i rispettivi caratteri, il mansueto spirito omicida delle anziane signore di Arsenico e vecchi merletti.

Un ulteriore spia di questo ascendente mediatico è anche nell'insistenza con cui Apple continua a ripetere una frase sentita in tv: «è veramente questo ciò che vuoi?» è il mantra grazie al quale si percepisce lei stessa un personaggio ora di una languida soap opera (l'incontro con un giovane e aitante giornalista) ora di uno scatenato buddy film (sono ricercate ed inseguite in tutto il Paese).

Per ammortizzare le componenti nere di un women film libero e vivace, i registi Rae Red e Fatrick Tabada delegano alle protagoniste compiti diversi per esaltare sia la leggerezza che la malinconia della storia. Attraverso Apple, una piccolo-borghese referente di un immaginario cheap che si trova molto a suo agio sotto il casco per la permanente, sottolineano il bisogno di un'avventura la cui follia è declinata senza pudore, a partire dalla testa del marito nascosta nella borsa di marca; con Chedeng, madre di famiglia dichiaratasi finalmente lesbica, rispondono all'esigenza melodrammatica di dare voce ai sentimenti più repressi.

A parte qualche bislacca ma comprensibile ipotesi dei figli, Chedeng può finalmente esprimere la propria omosessualità senza reticenze né discriminazioni, e allora si mette alla ricerca dell'indimenticato amore di gioventù a quarant'anni dall'ultimo incontro. Il viaggio si rivela l'occasione per capire che «l'amore non è misurabile» perché, mentre cerchiamo di capire quale sia la scelta più giusta, la vita fa il suo corso nonostante noi.

Accanto a queste tensioni incentrate su rimorsi e rimpianti di giovinezze tradite, non mancano gags scatologici più facili, ovviamente affidati a Apple: vomiti in evidenza, feci in primo piano schiacciate per strada e soprattutto un pene reciso ed infilzato a mo' di stravagante vendetta femminista. Molto sa di già visto se non prevedibile, ma se il film regge è per merito della malinconica Gloria Diaz (Chedeng) e della scatenata Elizabeth Oropesa (Apple), anime complementari alla ricerca della leggerezza.

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