Black Tide

Film 2018 | Thriller +13 113 min.

Titolo originaleFleuve noir
Anno2018
GenereThriller
ProduzioneFrancia, Belgio
Durata113 minuti
Regia diErick Zonca
AttoriVincent Cassel, Romain Duris, Sandrine Kiberlain, Élodie Bouchez, Charles Berling Sadek, Christophe Tek, Lauréna Thellier.
Uscitagiovedì 22 novembre 2018
DistribuzioneSun Film Group
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Regia di Erick Zonca. Un film con Vincent Cassel, Romain Duris, Sandrine Kiberlain, Élodie Bouchez, Charles Berling. Cast completo Titolo originale: Fleuve noir. Genere Thriller - Francia, Belgio, 2018, durata 113 minuti. Uscita cinema giovedì 22 novembre 2018 distribuito da Sun Film Group. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

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Dany scompare nel nulla. Sulle sue tracce si mette un poliziotto disilluso e un professore privato.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 2,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Un film tascabile dall'intrigo accattivante: una sparizione, un'inchiesta, un vicino losco, genitori bizzarri e colpevoli dappertutto.
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 15 novembre 2018
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 15 novembre 2018

Un adolescente sparisce e François Visconti è incaricato di indagare. Comandante di polizia con figlio (ingovernabile) a carico e il vizio (incontrollabile) del bere, Visconti sospetta di Yan Bellaile, un vicino di casa del ragazzo, e si invaghisce della madre del ragazzo. Tra una bottiglia di whisky e le intemperanze del figlio, coinvolto in un traffico di droga, seduce la donna e scopre che la vittima era allievo di Bellaile. Dietro la barba e dentro la cantina, l'enigmatico professore, troppo sospetto per essere colpevole, nasconde un segreto e probabilmente non è un cadavere.

I francesi hanno un'espressione precisa per definire un romanzo commerciale e senza interesse: roman de gare, un romanzo che si compra in stazione per passare il tempo e aspettare il treno. Black Tide è esattamente questo, un roman de gare di quelli che dimentichi velocemente ma che divori intensamente.

Un film dall'intrigo accattivante: una sparizione, un'inchiesta, un vicino losco, dei genitori bizzarri, dei colpevoli dappertutto. E poi naturalmente un ispettore in linea con i private eye e i cattivi tenenti della storia del cinema, da qualche parte tra Philip Marlowe, Harvey Keitel (in versione Abel Ferrara) e Colombo. Vincent Cassel è François Visconti, un poliziotto alcolizzato che nasconde vodka o whisky nella tasca interiore di un trench troppo grande, stropicciato e démodé.

Dentro un look da detective clochard, eredità del cinema americano, Cassel compone un personaggio senza filtri ed ebbro di nevrosi, un investigatore febbrile che vampirizza lo schermo e finisce suo malgrado per cavare sangue a Sandrine Kiberlain e Romain Duris. Tre nomi, tre star, tre talenti riconosciuti privati di una direzione credibile e abbandonati a se stessi su un battello alla deriva. I personaggi di Érick Zonca, esageratamente tipizzati, come se il film fosse mosso da un desiderio di finzione invece che di realismo, abitano un décor che privilegia la luce notturna, gli interni borghesi, i sex-shop dozzinali.

Indeciso tra polar nichilista o poliziesco ansiogeno, Black Tide flirta sovente col grottesco, mettendo in dubbio la volontà seriosa dell'impresa o insinuando addirittura la commedia che si prende gioco del registro in cui si rotola. Tra incoerenze grossolane e sbandamenti narrativi, tra false piste e intrighi secondari che non servono a niente (la storia del figlio di Cassel), azzardare un'ipotesi è praticamente impossibile.

A una prima lettura, quella in stazione, Black Tide non sembra coltivare altra ambizione che essere un polar senza riflessioni metafisiche o interessi al di là della sua storia. Ma a rileggerlo bene, e comodamente in viaggio, il film di Zonca rivela un bisogno malato di amare che investe tutti i suoi personaggi. L'indagine si accomoda su un'idea soggiacente: l'assenza che tradisce la mancanza d'amore. Tra Visconti e Solange, la madre del fanciullo scomparso, l'attrazione sessuale nasce dopotutto dalle rispettive privazioni. Lui ha 'perso' la moglie, lei ha sposato un uomo distratto.

Zonca intraprende un'esplorazione maldestra delle passioni umane, folli o no, tuffando il suo film in un fiume nero, quello del titolo originale (Fleuve noir) e di una casa editrice francese specializzata (appunto) in romanzi popolari. Giustizieri e sospettati sono rinviati a giudizio, accumulando nervosamente indizi fino allo switch finale. Traslocato a Parigi da Tel Aviv, Black Tide è un adattamento del best seller di Dror Mishani ("Un caso di scomparsa"), un adattamento letterale e agito da un comportamento carico e borderline. Un film tascabile da consumare avidamente sul prossimo treno. Bon voyage.

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TRAILER
martedì 6 novembre 2018
 

Dany, il figlio adolescente della famiglia Arnault è scomparso. Il caso è affidato a François Visconti, un detective stanco e disilluso, con una moglie che lo ha appena lasciato. Il poliziotto indaga per trovare l'adolescente scomparso mentre è riluttante [...]

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