Il vizio della speranza

Film 2018 | Drammatico +13 90 min.

Regia di Edoardo De Angelis. Un film Da vedere 2018 con Pina Turco, Massimiliano Rossi, Marina Confalone, Cristina Donadio, Odette Gomis. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 2018, durata 90 minuti. Uscita cinema giovedì 22 novembre 2018 distribuito da Medusa. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,29 su 51 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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A Maria la speranza un giorno tornerà a far visita, nella sua forma più ancestrale e potente, miracolosa come la vita stessa. Il film è stato premiato a Roma Film Festival,

Consigliato sì!
3,29/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,00
PUBBLICO 3,86
CONSIGLIATO SÌ
In un mondo con più ombre che luci De Angelis pianta come un fiore la speranza, la prospettiva dell'umanità.
Recensione di Marzia Gandolfi
venerdì 19 ottobre 2018
Recensione di Marzia Gandolfi
venerdì 19 ottobre 2018

Maria ha un cane e una vita dannata. Ripescata in mare come un rifiuto, è cresciuta marcata da un abuso sessuale che le ha scalfito il volto e privato il ventre della capacità di generare. Figlia di una madre alienata e braccio destro di una pappona tossicomane, Maria traghetta povere anime sul Volturno, prostitute nigeriane che affittano l'utero per sopravvivere e ingrassare la loro miserabile padrona. Un giorno la fuga di Fatima, che vuole tenere per sé il suo bambino, e la scoperta di una gravidanza inattesa, scuotono Maria dal profondo. Incinta e in fuga, dopo aver ritrovato e liberato Fatima, Maria prende coscienza di un bivio e sceglie il mare, la vita.

A Castel Volturno non ci sono più i nomi delle vie. Le targhe sono state cancellate, le strade dissestate, le case sventrate. In questa stazione balneare fantasma, a nord di Napoli, da troppo tempo nessuno raccoglie più la spazzatura, la posta è chiusa, la scuola, la chiesa e il commissariato pure.

A Castel Volturno non c'è più il diritto, non c'è lo Stato. La metà degli abitanti sono clandestini africani che occupano stabilimenti degradati in cui prospera, col traffico di cocaina e la prostituzione, una nuova schiavitù: la maternità surrogata. Una gestazione per altri che mutua le donne in contenitori, privandole della dignità, della libertà, della maternità.

In questo luogo moribondo, bagnato dal Volturno e infestato da orrore ordinario, Edoardo De Angelis pianta come un fiore la speranza. Al cuore di un décor crudo e dentro giorni che si avvicendano e si assomigliano, c'è Maria, colpevole, complice, vittima. Infinitamente sola, Maria sembra aver preso tutta l'ombra del mondo, è una marginale, sociale ed esistenziale, che non segue nessuno progetto di felicità fino al giorno in cui trova nella fuga di una ragazza più disgraziata di lei e nell'incontro con un giostraio l'occasione e l'opportunità di osservare le cose della vita da un angolo diverso. La prospettiva dell'umanità.

Caronte impassibile di anime gravide e di un crimine mascherato e venduto come atto d'amore, Maria si scopre improvvisamente incinta e sente crescere col ventre il bisogno di essere migliore, di cercare una forma di moralità. Con pudore e discrezione, De Angelis fruga sul volto della sua protagonista, che ha la solidità terrena di Pina Turco, e porta a galla la sua anima. Senza bisogno di ricorrere a colpi di scena, a sentimenti divoranti, a trucchi drammaturgici sfacciati.

Tutto nel film si ripete, come in un giro di giostra, i viaggi, i silenzi, le attese, le angosce, i dialoghi. Non si va mai da nessuna parte nel Vizio della speranza. Si gira a vuoto, scivolando lungo un fiume che sembra essere la cifra stilistica dell'autore e alzare la portata del suo cinema. Un cinema che scorre tra il Volturno (Indivisibili, Il vizio della speranza), rapido, profondo e torbido e il Sebeto (Perez.), nascosto, indisturbato, ingoiato dalle viscere.

Non è un film perfetto Il vizio della speranza, ostinato a sancire come miracolo il mistero della vita. L'epilogo e la chiosa in fondo ai titoli di coda esagerano il concepimento prodigioso di Maria e risultano forzatamente solenni rispetto alle premesse 'apocrife' e narrative sviluppate in precedenza: cercare e scoprire la vocazione umana e terrena di "Maria". Quella che la regia di De Angelis adempie e la sceneggiatura, scritta con Umberto Contarello, disattende, inseguendo un incorreggibile afflato di trascendenza. Come se il soggetto imponesse la ridondanza, come se nello sguardo di Maria non ci fosse già tutto il senso del sacro, l'interrogazione e l'umiltà, l'attesa e la disponibilità. La sua ambiguità accentua da sola il carattere potenzialmente spirituale del personaggio senza bisogno di ridursi a riti esteriori. Perché la fede è qualcosa che va oltre, è una domanda che nasce da dentro e può arrivare a esprimersi anche inseguendo i percorsi più impensati.

L'essenziale non passa per la parola ma per le immagini che De Angelis bagna di una luce sorda e crepuscolare, una penombra fisica e morale che domina il film. Un mondo tra ombra e luce, tra Gaeta e Napoli, indistinto e ritirato in se stesso, inghiottito a metà a smentire la genesi ("E Dio separò la luce dalle tenebre"). Spicchio di America partenopea e utopistica riviera rovesciata in ghetto per gli espulsi della metropoli napoletana, il litorale domizio, già battuto in Indivisibili, diventa uno degli elementi essenziali dell'universo figurativo di De Angelis. Una geografia ideale che coglie i cambiamenti più significativi del paesaggio antropologico italiano, sotto un cielo basso e la partitura africana di Enzo Avitabile, che canta l'integrazione e la solidarietà per gli oppressi.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 25 ottobre 2018
marioorfei

Secondo me il vizio della speranza non parla tanto della nascita di un bambino in senso letterale quanto dell'idea che anche nell'esistenza più disperata possa accadere qualcosa che sovverte un ordine e da quel momento niente può più essere come prima. La regia di De Angelis è sempre più alta, Pina Turco misurata e potente. Bellissimo ritrovare la Donadio su toni dolci e la Confalone in stato di grazia. [...] Vai alla recensione »

venerdì 26 ottobre 2018
Mario

Ormai è una piacevole abituè vedere come Edoardo De Angelis affronti temi sempre attuali, scomodi, radicati nelle subculture locali e li racconti senza la voglia di spettacolarizzare con gli effetti speciali con cui sempre più spesso ci stiamo abituando a guardare certe storie "di strada", bensì lo fa con la consapevolezza di chi ha vissuto e vive, ama ed odia i luoghi e le persone che racconta.

martedì 6 novembre 2018
Giuseppe

Ho deciso di scrivere una recensione se così si può chiamare perché non avevo mai visto niente di simile. Questo film non assomiglia a niente che abbia visto prima. Le ambientazioni, le atmosfere, gli attori e il modo di recitare, le riprese. Mi sono sentito umido dentro ed è come se mi fosse cresciuto del muschio sulla pelle.

sabato 27 ottobre 2018
BrunoB

Questo film ha tanto da condividere e altrettanto da insegnare.

sabato 27 ottobre 2018
Marco

Attori pazzeschi, musica perfetta. Questa storia può commuovere chiunque.

sabato 27 ottobre 2018
Fra

Da vedere assolutamente!!!! (anche due volte)

sabato 27 ottobre 2018
Rachele

Ottimo film, grande regia e produzione.

sabato 27 ottobre 2018
Pry

Film bellissimo, molto coinvolgente.

sabato 27 ottobre 2018
PaoloO

Sono sconvolto dalla bravura dell'attrice Pina Turco.

sabato 27 ottobre 2018
Saverio

La cosa che più mi ha colpito in questo film è stata la fotografia! Impeccabile!!!

sabato 27 ottobre 2018
Rick

Avvincente e commovente allo stesso momento.questo film è qualcosa di eccezionale! dai costumi alla musica, tutto stupendo.

sabato 27 ottobre 2018
AlePier

Attori e regia fantastici. effetti sonori e visivi sbalorditivi, trama stupenda.Davvero gran bel film.

sabato 27 ottobre 2018
Tobia65

sono rimasto piacevolmente sorpreso da questo film. stupendo dall'inizio alla fine.

sabato 27 ottobre 2018
pieScrepanti

sincero e schietto, il maestro de Angelis non fa che stupirmi.

sabato 27 ottobre 2018
diamantiA

Gran film. Resa impeccabile, ottima regia.

sabato 27 ottobre 2018
stefania

film intenso e con un gran messaggio. consigliato al 100%

sabato 27 ottobre 2018
Priscilla

meraviglioso. commuovente e intenso con ottima narrativa. consiglio fortemente.

sabato 27 ottobre 2018
patrizia

film incredibile. 90 minuti di emozioni forti.

sabato 27 ottobre 2018
elena

bellissimo film

sabato 27 ottobre 2018
elena

chi ama i film drammatici adorerà questo film pieno pathos.

sabato 27 ottobre 2018
ginevra

film strabiliante. vedetelo

sabato 27 ottobre 2018
martina verga

Film dall'impeccabile fotografia e contenuti importanti. Edoardo De Angelis non manca mai di soddisfare il suo pubblico.

sabato 27 ottobre 2018
martina verga

Pellicola sconvolgente e dinamica, cast impeccabile, messaggio emozionante.

sabato 27 ottobre 2018
Ginevra Villanova

Dopo aver visto ''Il vizio della speranza'' del maestro De Angelis ho scoperto una realtà italiana di cui ero totalmente all'oscuro. Pieno di incertezze e degrado, coinvolgente e commovente.Complimenti.

sabato 27 ottobre 2018
Luca88

Questo film mi ha insegnato che la speranza è sempre l'ultima a morire.

sabato 27 ottobre 2018
Matteo

L'ambizione e la forza di volontà di Maria sono l'emblema di realtà italiane da scoprire.

sabato 27 ottobre 2018
Erika

Complimenti a tutto il cast e regia per questo nuovo ed imperdibile pezzo di storia italiana.

sabato 27 ottobre 2018
Saverio

mi sento fortunato a vivere nello stesso periodo storico del grande Maestro De Angelis, sta scrivendo i libri di storia con la sua arte.

sabato 27 ottobre 2018
Giovanni

Film bellissimo e commuovente. Fa vedere la vita in un altro modo. Musiche azzeccatissime.

sabato 27 ottobre 2018
Mario

Film affascinante e con un velo ottimista! Ti cambia il modo di vedere le cose.

sabato 27 ottobre 2018
Christian

non sono riuscito a trattenere le lacrime. film vitale. brutale e avvincente.

sabato 27 ottobre 2018
CarloS

Immagini crude ma necessarie per immortalare una realtà disagiata ma colma di vita.

sabato 27 ottobre 2018
Barbara

Film meraviglioso. Consigliato al 100%

sabato 27 ottobre 2018
Raffo

con questo ultimo film il Maestro De Angelis non smette di deludere i suoi fans. Trama drammatica con un risvolto luminoso.

sabato 27 ottobre 2018
Steven

Best movie ever. Moving and intense. I loved it.

sabato 27 ottobre 2018
Stefania

Fiom capolavoro. Musiche, riprese, performance. Nulla da criticare. Narrativa stupenda! Consigliatissino

giovedì 25 ottobre 2018
Lorella

Un'ambientazione da inferno, una storia che scorre come il fiume. Pina Turco è una scoperta inaspettata e porta sulle sue spalle e sul suo volto sfregiato tutte le sofferenze del mondo. Sono giorni che l'ho visto e me lo sento ancora addosso.

giovedì 25 ottobre 2018
giovanni

Ho pianto tutto il tempo e anche dopo la fine del film. Il giorno dopo mi sono svegliato e ho capito che si tratta di un film tremendamente ottimista. Perché ti fa vedere quanto può costare la conquista di una cosa semplice ed eterna dal valore inestimabile... Musiche meravigliose e fotografia livida, indimenticabile.

giovedì 25 ottobre 2018
Cinessai

 "Nel film vince chi resiste e chi ha la pazienza di aspettare che qualcosa cambi." Un'attesa che si dimostra fattiva. Un po' come un barlume che mostra la strada: dalla "retta via" del fiume scorgere la possibilità di deviare, di cambiare direzione per poter consapevolmente scegliere, in un luogo perso (ma vivo) nel tempo dell'obbedienza alla camorra, [...] Vai alla recensione »

venerdì 26 ottobre 2018
Marco

Film deludente e confuso. La trama è quasi inesistente ed ho trovato il racconto autoreferenziale pieno di immagini a caso. L’ attrice fa il suo ma è carente di intensità, trovo soprattutto lo scenario un po’ ridicolo ( spazzatura)

domenica 21 ottobre 2018
8e1/2

Bellissime musiche (di Enzo Avitabile) su bellissime immagini (di Ferran Paredes Rubio, il direttore della fotografia), ambientate nei luoghi già intravisti in Indivisibili, ma la sceneggiatura? Trama confusa, e a tratti noiosa, che ricerca continuamente ed in maniera insistita il simbolismo. Ogni scena, ogni dialogo, a volte anche i gesti, tutto è una sottolineatura di una lettura del film in chiave [...] Vai alla recensione »

Frasi
Sei l'unico essere umano che conosco...
Una frase di Maria (Pina Turco)
dal film Il vizio della speranza - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 20 ottobre 2018
Cristina Piccino
Il Manifesto

Maria traffica coi corpi altrui, il business del contemporaneo, ragazze dell'est e africane che si prostituiscono lungo la Domiziana, dormono e mangiano in mezzo la monnezza, che quando rimangono incinte il bimbo si vende a «brave persone» che aspettano da secoli in lista di attesa di coronare il sogno familiare. E via così a sfruttamento intensivo, uno, due, tre, c'è chi fa solo quello, un'amica di [...] Vai alla recensione »

sabato 20 ottobre 2018
Cinzia Romani
Il Giornale

"Tammurriata" nera sulle rive del Volturno, dove tra fango e giunchi spuntano le case in lamiera delle mamme che partoriscono per vendere i figli alle mamme aspiranti, in cerca di un bambino. Eppure c'è chi spera, in quella desolata terra di confine: è Maria, giovane Caronte che si guadagna il pane traghettando prostitute incinte, bianche e nere, al di là dal fiume.

sabato 20 ottobre 2018
Francesco Alò
Il Messaggero

Dopo aver sposato, ai tempi di Indivisibili, La donna scimmia di Marco Ferreri col Pinocchio di Collodi, De Angelis torna alle sue fiabe freak lungo il fiume Volturno. È lì che lavora Maria (l'ottima Pina Turco), trafficante di bambini, amante del brodo di polpo, al soldo di una pappona cautamente eroinomane, con mamma e sorella brutte e addormentate.

sabato 20 ottobre 2018
Emiliano Morreale
La Repubblica

Un altro personaggio femminile, dopo le gemelle di Indivisibili, al centro del nuovo film di De Angelis. Ma i rischi del lavoro precedente (anche nello sguardo posto su questi personaggi) si complicano, a fronte di ambizioni comunque molto alte. Maria (Pina Turco, con una sua innegabile presenza scenica) si occupa di gestire le prostitute immigrate a Castel Volturno, e soprattutto il traffico dei loro [...] Vai alla recensione »

sabato 20 ottobre 2018
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Oggi c'è una volgarissima banalizzazione secondo cui un figlio nasce quando ha la culla pronta, invece questo film dice che è il figlio che costruisce la culla". Ineccepibile considerazione di Umberto Contarello, che firma la sceneggiatura de II vizio della speranza a quattro mani con il regista Edoardo De Angelis. Primo italiano a passare in Selezione ufficiale alla Festa di Roma, anch'egli vola alto, [...] Vai alla recensione »

venerdì 19 ottobre 2018
Mario Manca
Vanity Fair

La terra dell'abbandono. I rifiuti che galleggiano, i moli tarlati, le case arrugginite e una scritta al neon, luminosa e imponente come quella del Moulin Rouge. È qui, in questo luogo arido e brullo dove sembra che niente possa crescere, che Maria lavora per guadagnarsi da vivere. Il suo compito è semplice: portare le ragazze incinte al di là del fiume Volturno affinché si disfino dei bambini in cambio [...] Vai alla recensione »

sabato 29 settembre 2018
Carlota Moseguì
Cineuropa

Two years after presenting Indivisible [+] at the Toronto Film Festival, Italian filmmaker Edoardo de Angelis has premiered his new fiction film in the Contemporary World Cinema section of that same Canadian gathering. Co-written with Umberto Contarello (The Great Beauty [+], Loro [+], Me and You [+]), The Vice of Hope [+] unfolds as a social drama about poverty, African immigration, human trafficking [...] Vai alla recensione »

sabato 8 settembre 2018
Redazione
Chicago Indie Critics

For many women, motherhood is a new and enriching phase to one's life. Becoming a parent, investing in another as much as you to yourself, is to be celebrated. That's not the case for the women at the center of The Vice of Hope, a swirling, powerful film examining prostitutes living by the Volturno river who sell their babies for profit. For these women, motherhood isn't a gift.

NEWS
VIDEO RECENSIONE
giovedì 15 novembre 2018
Luca Zingaretti

Il vizio della speranza è uno di quei film che ti restano dentro quando esci dal cinema, un film con cui devi fare i conti perché, pur raccontandoti nei fatti e nei modi, un mondo lontano da noi, ti fa pensare che forse ci siamo tutti un po' allontanati [...]

CELEBRITIES
mercoledì 14 novembre 2018
Fabio Secchi Frau

Il cinema italiano contemporaneo, quello di Virzì, Genovese, Rohrwacher, Garrone, Sorrentino e Sollima, sta parlando al mondo. E il mondo, con le orecchie tese, lo sta ascoltando. Ma in questo coro di voci, alcune addirittura impreziosite da prestigiose [...]

TOKYO FILM FESTIVAL
domenica 4 novembre 2018
Emanuele Sacchi

Si è concluso sabato 3 novembre il Tokyo International Film Festival, sui passi tonitruanti di Godzilla nella sua ultima incarnazione "cosmica", l'anime Godzilla: The Planet Eater. Un'edizione, la 31esima, che ha attirato un pubblico di circa 62.

TOKYO FILM FESTIVAL
venerdì 2 novembre 2018
Claudia Catalli

Ha appena vinto il primo premio come miglior film al Tokyo International Film Festival, che ha riconosciuto come miglior interprete anche la sua protagonista Pina Turco. Una vittoria che consolida il premio del pubblico ricevuto di recente alla tredicesima [...]

[LINK] BIOGRAFIE
venerdì 2 novembre 2018
Fabio Secchi Frau

Stefano Incerti ha visto in lei una colorata festa di comicità partenopea, oltre che una bellissima donna. È per questo motivo che l'ha voluta come protagonista nel suo La parrucchiera. Pina Turco era già approdata sul grande schermo qualche anno prima. [...]

TOKYO FILM FESTIVAL
lunedì 29 ottobre 2018
Emanuele Sacchi

Fresco di un'onorificenza importante come il Premio del pubblico vinto alla Festa del Cinema di Roma, Il vizio della speranza miete consensi anche dall'altra parte del mondo. Yoshi Yatabe, Programming Director per la sezione competitiva del Tokyo Internation [...]

FESTA DI ROMA
sabato 27 ottobre 2018
Emanuele Sacchi

Il pubblico della Festa del Cinema di Roma ha scelto Il Vizio della Speranza di Edoardo De Angelis come Miglior Film tra la selezione di quest'anno.Indivisibili, non teme di risultare retorico, pur di gridare il proprio disperato messaggio umanista. [...]

VIDEO
martedì 23 ottobre 2018
Paola Casella

Lungo il fiume scorre il tempo di Maria, il cappuccio sulla testa e il passo risoluto. Un'esistenza trascorsa un giorno alla volta, senza sogni né desideri, a prendersi cura di sua madre e al servizio di una madame ingioiellata.

TRAILER
sabato 6 ottobre 2018
 

Lungo il fiume scorre il tempo di Maria, il cappuccio sulla testa e il passo risoluto. Un'esistenza trascorsa un giorno alla volta, senza sogni né desideri, a prendersi cura di sua madre e al servizio di una madame ingioiellata.

POSTER
mercoledì 3 ottobre 2018
 

Lungo il fiume scorre il tempo di Maria, il cappuccio sulla testa e il passo risoluto. Un'esistenza trascorsa un giorno alla volta, senza sogni né desideri, a prendersi cura di sua madre e al servizio di una madame ingioiellata.

TOKYO FILM FESTIVAL
martedì 25 settembre 2018
Emanuele Sacchi

Se non vi si assiste è difficile immaginare l'austerità con cui in Giappone si affronta anche l'arte cinematografica: in un clima di compita serietà, al Toranomon Hills Forum, è stata annunciata la line-up della nuova edizione del Tokyo International [...]

NEWS
martedì 20 marzo 2018
 

S'intitola Il vizio della speranza il nuovo film di Edoardo De Angelis, le cui riprese sono tuttora in corso a Castelvolturno. Scritto con Umberto Contarello, prodotto da Attilio De Razza e Pierpaolo Verga, il film sarà distribuito in Italia da Medusa. [...]

winner
premio del pubblico bnl | gala
Roma Film Festival
2018
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