Troppa grazia

Film 2018 | Commedia +13 110 min.

Anno2018
GenereCommedia
ProduzioneItalia, Spagna, Grecia
Durata110 minuti
Regia diGianni Zanasi
AttoriAlba Rohrwacher, Elio Germano, Giuseppe Battiston, Hadas Yaron, Carlotta Natoli Thomas Trabacchi, Daniele De Angelis, Rosa Vannucci, Teco Celio.
Uscitagiovedì 22 novembre 2018
TagDa vedere 2018
DistribuzioneBim Distribuzione
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Regia di Gianni Zanasi. Un film Da vedere 2018 con Alba Rohrwacher, Elio Germano, Giuseppe Battiston, Hadas Yaron, Carlotta Natoli. Cast completo Genere Commedia - Italia, Spagna, Grecia, 2018, durata 110 minuti. Uscita cinema giovedì 22 novembre 2018 distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

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La storia di un incontro paranormale fra un essere ultraterreno e un essere che con la terra campa.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Un film stra-ordinario in cui si ride molto. Una lettera d'amore e un'ode pagana agli artisti.
Recensione di Paola Casella
giovedì 17 maggio 2018
Recensione di Paola Casella
giovedì 17 maggio 2018

Lucia è una geometra specializzata in rilevamenti catastali, nota per la pignoleria con cui insiste nel “fare le cose per bene”. La sua vita, però, è tutto fuorché precisa: a 18 anni ha avuto una figlia, Rosa, da un amore passeggero; ha appena chiuso una relazione pluriennale con Arturo; il suo lavoro precario non basta ad arrivare a fine mese. Approfittando della sua vulnerabilità economica, Paolo, il sindaco del paese, le affida il compito di effettuare un rilevamento su un terreno dove un imprenditore vuole costruire un impero immobiliare. Ma su quel terreno incombe un problema che Lucia individua immediatamente, anche se non ne vede con chiarezza i contorni. Paolo invece le chiede di “chiudere un occhio”.

A Lucia appare la Madonna: una figura femminile straniera e assai decisa che le ordina di far costruire una chiesa proprio su quel terreno comunale.

Troppa grazia è un film stra-ordinario, nel senso che è completamente fuori norma: dunque perfetto per raccontare la storia di un incontro paranormale fra un essere ultraterreno e un essere che con la terra campa. Lucia non si sente affatto benedetta dall’apparizione ma anzi, fa di tutto per sottrarsi a quella “sfiga”. Lei che insegna alla figlia che “i problemi non si sollevano, si affrontano”, si ritrova fra le mani la Madre di tutti i guai: una figura femminile che non accetta altro che la verità.

Risiede proprio nella femminilità contrapposta delle due protagoniste (tre, se contiamo anche Rosa) la chiave di lettura più potente di Troppa grazia. Ma dire che il film di Gianni Zanasi, scritto a otto mani (due sole delle quali appartengono a una donna, Federica Pontremoli) sia femminista è riduttivo, perché Zanasi segue un istinto e non un manifesto: l’istinto è quello di Lucia, ma anche quello di Alba Rohrwacher, mai stata più brava (e più bella) che in questo ruolo mette a disposizione corpo, mente e cuore senza mai tirarsi indietro. Rohrwacher si abbandona al turbinio della storia e alla guida del regista con la stessa impavida titubanza della geometra abituata alla razionalità e messa alla prova dal soprannaturale. È la sua essenza luminosa a dare a Lucia quella credibilità continuamente sfidata dagli sviluppi di una trama che incalza e provoca e spiazza noi come la sua protagonista.

A dare una cornice a questo tracimare di eventi ed emozioni è la mano sicura di Zanasi, che fa circondare Lucia da una cittadina e una campagna ricche di colori saturi e brillanti: un universo in cui i miracoli possono accadere, anche oggi che credere sembra diventato impossibile. Credere in cosa, poi, lo rivelerà la storia, che per noi potrebbe (e dovrebbe) interrompersi prima dell’esplosione finale (in senso metaforico, per non fare spoiler), con Lucia in mezzo a quel campo che è la sua dannazione e la sua forza vitale.

Si ride molto, grazie a dialoghi scritti con mano sincera e felice, ma Troppa grazia non è soltanto una commedia, e non adotta né il registro grottesco né quello satirico – le due cifre più facili e immediate con cui la commedia italiana contemporanea gestisce il soprannaturale. Il film di Zanasi è una lettera d’amore a chi non si accontenta in un’epoca in cui accontentarsi sembra un destino inevitabile, e un’ode pagana (ma non sorda alla spiritualità) ad artisti come Alba Rohrwacher o come il padre di Lucia, un musicista jazz che crede nella propria creatività e in quella della figlia: perché non smettono di pensare che ciò che succede intorno a loro li riguarda, e continuano a rispondere alla chiamata del bello.

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FOCUS
INCONTRI
giovedì 8 novembre 2018
Paola Casella

Troppa grazia è un film anomalo come tutti quelli scritti e diretti da Gianni Zanasi: difficile catalogarlo secondo un unico genere. Al suo interno si muovono personaggi credibili che affrontano situazioni al limite della credibilità. Ma le relazioni (e le reazioni) sono autentiche, hanno il sapore della vita vissuta: anche per gli attori che li interpretano. Ne abbiamo parlato con il regista e parte del cast.

Frasi
Arturo ti ho detto che vedo la Madonna...
Una frase di Lucia (Alba Rohrwacher)
dal film Troppa grazia - a cura di MYmovies.it
NEWS
VIDEO RECENSIONE
venerdì 16 novembre 2018
A cura della redazione

Lucia è una geometra nota per la sua pignoleria. Il sindaco del paese le affida un rilevamento su un terreno destinato a diventare un impero immobiliare. Ma su quel terreno Lucia vede la Madonna, che le ordina di costruire una chiesa.

POSTER
giovedì 25 ottobre 2018
 

Lucia è una geometra che vive da sola con sua figlia. Mentre si arrangia tra mille difficoltà, economiche e sentimentali, il Comune le affida un controllo su un terreno scelto per costruire una grande opera architettonica.

CANNES FILM FESTIVAL
venerdì 18 maggio 2018
 

Il film di chiusura della Quinzaine des réalisateurs, l'italiano Troppa grazia di Gianni Zanasi, interpretato da Alba Rohrwacher, vince il Label di Europa Cinémas, il premio degli esercenti europei che promuove l'uscita del film nei vari Paesi.

CANNES FILM FESTIVAL
martedì 17 aprile 2018
 

Dopo l'annuncio dei tre italiani che saranno presenti al festival, in concorso nella selezione ufficiale Alice Rohrwacher e Matteo Garrone e in Un Certain regard Valeria Golino, oggi sono stati annunciati altri tre italiani che parteciperanno alla Quinzaine [...]

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