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sabato 16 febbraio 2019

Articoli e news Wes Anderson

49 anni, 1 Maggio 1969 (Toro), Houston (Texas - USA)

Arriva in sala la volpe anarchica di Wes Anderson col vizio del furto.

Fantastic Mr. Fox: caccia alla volpe

Fantastic Mr. Fox: caccia alla volpe Mr. Fox è un giornalista frustrato che ha la fobia dei lupi e il sogno di cacciare (di nuovo) galline. In barba alla famiglia e corredato di un brillante travestimento, perderà pelo e coda ma non il vizio di predare pollame in compagnia di un opossum deconcentrato. Adattamento del bestseller per l’infanzia di Roald Dahl, Fantastic Mr. Fox è l’ultima e felice impresa di Wes Anderson, che sospende il cinema dal vero per la tecnica manuale della stop motion. Sempre incline all’ironia nostalgica e alla risoluzione esilarante e spiazzante, l’autore texano produce di nuovo, e suo malgrado, un cinema “familiare” che converge sempre e comunque nella figura paterna: quella che rispunta chiedendo amore (I Tenenbaum) o quella assente ma presente e ingombrante come un set intero di valige (Il treno per il Darjeeling). I bauli o le tracolle, l’affermazione personale o il record sportivo (del genitore), che i “figli” di Anderson si portano dietro in superficie o in profondità, sono i simboli evidenti di un passato da rielaborare e da abbandonare per diventare grandi e scaricare la loro mancata felicità. Confermando la sua passione per la letteratura, Anderson impiega ancora una volta la voce off e suddivide il suo film in capitoli. Capitoli che contengono le “fantastiche” avventure di una volpe anarchica che si misura con la sua natura selvatica, dentro pigiami vintage, look antropomorfi e un perfezionismo griffato dallo stesso autore. A Roma per presentare il suo film, Wes Anderson ci racconta il processo dell’animazione e il percorso all’interno delle relazioni parentali, che avvitano e svitano esistenze e destini.

Wes Anderson ci presenta la storia di tre fratelli alla ricerca della spiritualità.

Darjeeling Limited: viaggio in India

Darjeeling Limited: viaggio in India Non poteva che svolgersi in un'atmosfera ilare e ricca di complicità tra i protagonisti l'incontro con il regista e gli attori di Darjeeling Limited. Prima che qualcuno potesse fare domande indiscrete sulla salute di Owen Wilson - che nel film interpreta uno dei tre fratelli Whitman - Wes Anderson ha fatto sapere che, nonostante avesse passato una settimana molto difficile, l'attore ora sta bene ed è dispiaciuto di non poter essere presente a Venezia. "È felice ed eccitato che il film sia in concorso".

Scopri tutti i film premiati alla 87a edizione degli Academy Awards.

Oscar 2015, il trionfo di Birdman

lunedì 23 febbraio 2015 - Tirza Bonifazi da NEWS

Oscar 2015, il trionfo di Birdman Tutti i pronostici che davano per vincitore Birdman di Alejandro González Iñárritu, gran favorito della stagione cinematografica, sono andati a segno. Per il secondo anno consecutivo è un messicano a guadagnare l'Oscar come Miglior regista: Alejandro González Iñárritu che in Birdman aveva sperimentato nuove architetture narrative mantenendo sempre il gusto per le storie intrecciate. Ma non solo. Il messicano si è anche guadagnato il premio più importante dell'Academy: quello di Miglior film. Quanto al suo grande rivale, Grand Budapest Hotel di Wes Anderson si è portato a casa quattro premi dei nove ai quali era candidato: Migliori costumi, Miglior trucco e acconciatura, Miglior scenografia, Miglior colonna sonora.

Più in generale l'edizione numero 87 della notte di gala più attesa dall'industria cinematografica e dagli appassionati di cinema e dello spettacolo non ha regalato grandi sorprese, se non per il premio a Miglior attore protagonista andato a Eddie Redmayne per La teoria del tutto (tutti davano per certa la vittoria di Michael Keaton). Tra le sorprese di questa edizione vista in più di cento paesi e più di 24 fusi orari c'è sicuramente la buona conduzione di Neil Patrick Harris. Il tre volte vincitore del People's Choice Awards divenuto celebre soprattutto per il ruolo del facoltoso donnaiolo Barney Stinson nella sitcom How I Met Your Mother, ha dato prova di tutte le sue qualità come attore, cantante, ballerino, presentatore e prestigiatore, a partire dal numero di apertura, un musical che sembrava una lettera d'amore scritta da Broadway a Hollywood. Uno dei momenti più divertenti della serata lo ha visto protagonista in mutande mentre riproponeva uno dei piani sequenza di Birdman nel quale compariva anche Miles Teller, il batterista di Whiplash.

Nessuna sorpresa nella categoria Miglior attore non protagonista. Per quanto fuori dagli schermi il professore di musica di Simmons possa essere criticato per i suoi metodi poco ortodossi, al cinema ha raccolto solo consensi. Dopo aver vinto i maggiori premi dell'industria, J. K. Simmons ha conquistato anche l'Academy che ha riconosciuto il suo immenso lavoro in Whiplash concedendogli l'Oscar. E pensare che tutto iniziò da un piccolo cortometraggio indipendente - per il quale l'attore non ricevette neanche un centesimo - che il regista Damien Chazelle presentò al Festival di Sundance nel 2012 e che ha finito per guadagnarsi tre premi. Nessuna sorpresa nella cinquina rosa: Patricia Arquette era la favorita per il suo ruolo di mamma in Boyhood ed era anche l'attrice non protagonista più quotata secondo i bookmakers. Non c'era storia neanche nella categoria Miglior Attrice perché si dava per scontato che a vincere fosse Julianne Moore per il ruolo di una professoressa di linguistica malata di una forma precoce di Alzheimer in Still Alice.

L'italiana Milena Canonero si è contraddistinta per essere stata la prima donna della serata a vincere l'Oscar (il quarto della sua carriera) che ha coinciso anche con la prima delle nove candidature messa a punto da Grand Budapest Hotel di Wes Anderson. Anche se i favoriti sembravano essere Bill Corso e Dennis Liddiard per Foxcatcher, per il lavoro svolto sull'attore Steve Carell che sotto il cerone appariva irriconoscibile, il premio per Miglior trucco e acconciatura se lo sono portati a casa Frances Hannon e Mark Coulier per Grand Budapest Hotel. Milena Canonero e Frances Hannon sono state anche tra le poche donne (nove in tutto) a impugnare l'Oscar in un'edizione che già contava poche candidate nelle varie categorie. L'altra critica che è stata mossa all'Academy riguardava la poca presenza di afroamericani nelle varie categorie (per la prima volta dal 1998 non ci sono candidati non bianchi tra gli attori) e dalla scarsa considerazione per Selma che ha ricevuto solo due nomination di cui solo una messa a segno: Migliore canzone originale per Glory.

Nella categoria Miglior film straniero il polacco Pawel Pawlikowski ha rispettato tutte le previsioni impugnando l'Oscar per Ida mettendo in chiaro ancora una volta che la tematica dell'Olocausto è sempre ben vista dall'Academy e tenendo un discorso di ringraziamento troppo lungo secondo i canoni della diretta televisiva da guadagnarsi lo spegnimento delle luci. Sorte che stava per toccare anche ai registi di Big Hero 6, vincitori nella categoria di Miglior film d'animazione. Citizenfour, film su Edward Snowden, ha invece trionfato quale Miglior Documentario (battendo in volata Alla ricerca di Vivian Maier, già disponibile in streaming su MYMOVIESLIVE). Finalmente dopo due ore dall'inizio della cerimonia il film più quotato dell'87 edizione degli Oscar, Birdman, si è guadagnato la prima statuetta, che è finita nelle mani del direttore della fotografia messicano Emmanuel Lubezki (il secondo è arrivato dopo un'altra ora per la Migliore sceneggiatura originale). Prima di giungere ai premi più importanti, il francese Alexandre Desplat, rivale di se stesso nella categoria Miglior colonna sonora (dove concorreva anche con The Imitation Game), ha finito per portarsi a casa l'Oscar al servizio di Wes Anderson in Grand Budapest Hotel.

Guarda il photocall dei vincitori »

   

Nel futuro il regista ammette di voler fare altri adattamenti.

Wes Anderson vuole fare un film nello spazio

martedì 3 novembre 2009 - Marlen Vazzoler da NEWS

Wes Anderson vuole fare un film nello spazio Durante un red carpet per la pellicola Fantastic Mr. Fox che uscirà fra una decina di giorni negli Stati Uniti e in aprile in Italia, il regista Wes Anderson ha spiegato ad Access Hollywood che vorrebbe realizzare un film ambientato nello spazio:
"Per il prossimo film, ho ideato qualcosa di mio. Mi piacerebbe fare un film nello spazio. Se fosse possibile mi piacerebbe provare a girare alcune scene nello spazio".
Un film sci-fi diretto da Anderson potrebbe essere interessante, probabilmente il regista riuscirebbe a convincere qualcuno alla NASA a portarlo nello spazio per fare delle riprese, ma girare degli esterni con degli attori sarà probabilmente impossibile. Considerando che per girare Fantastic Mr. Fox, Anderson è andato a vivere nella casa di Roald Dahl mentre stava scrivendo la sceneggiatura potremmo aspettarci di tutto.
Il regista ha inoltre rivelato che gli piacerebbe fare altri adattamenti cinematografici tratti da dei libri "Mi piacerebbe fare altri adattamenti. Mi piace raggiungere un punto nella storia e dire 'Cosa accade nel libro?' e puoi guardarci per ottenere la tua risposta".

La clip dell'inusuale discorso di ringraziamento.

Fantastic Mr. Fox: Wes Anderson in stop motion per il NBR

giovedì 14 gennaio 2010 - Marlen Vazzoler da VIDEO

Fantastic Mr. Fox: Wes Anderson in stop motion per il NBR Ieri sera si è tenuta la premiazione annuale del National Board of Review, di cui erano stati annunciati i vincitori a dicembre.
Wes Anderson è stato premiato con un riconoscimento speciale, il Special Filmaking Achievement per la pellicola Fantastic Mr. Fox e invece di fare il solito discorso di ringraziamento, Anderson ha creato un piccolo corto in stop-animation in cui ringraziava chi aveva partecipato alla realizzazione del film. La clip, molto più casta, ha ricordato il video realizzato da Jackson in occasione degli MTV Awards del 2007 quando Gollum (Il Signore degli Anelli: Le due torri) prendeva da Andy Serkis il premio ricevuto come Best Virtual Performances e “prendeva in giro” l'elfo domestico Dobby (Harry Potter e la camera dei segreti) ed insultava chi aveva partecipato al film.
Tornando alla cerimonia di ieri sera, Anderson è comunque salito sul palco per fare anche i suoi ringraziamenti di persona.
La Fox Searchlight ha messo online il video.

   

Un dietro le quinte sul doppiaggio, sulla regia e sul mondo di Roald Dahl.

Fantastic Mr. Fox: il secondo trailer

martedì 6 ottobre 2009 - Marlen Vazzoler da VIDEO

Fantastic Mr. Fox: il secondo trailer La Fox Searchlight ha fatto uscire il secondo trailer del film in stop motion diretto da Wes Anderson Fantastic Mr. Fox, la trasposizione animata del libro omonimo scritto da Roald Dahl autore di Charlie e la fabbrica di cioccolato e James e la pesca gigante.
Assieme al trailer lo studio ha rilasciato diversi backstage, il primo è narrato dall'attore Jason Schwartzman ed invece di centrarsi sulla stop motion mostra la fase di doppiaggio degli attori avvenuta in vari luoghi della fattoria molto diversi da quelli che siamo abituati vedere; il secondo parla del mondo di Roal Dahl, mentre il terzo chiamato Cutting Edge conferma l'assenza sul set del regista, notizia che il mese scorso aveva sollevato diverse polemiche, e mostra alcuni momenti della fase del processo e la tecnologia che ha permesso ad Anderson di dirigere una trentina di set diversi nello stesso momento da un unico luogo.
La pellicola uscirà in Italia il 26 novembre.

Il film d'animazione in stop motion doppiato da George Clooney.

Fantastic Mr. Fox: un trailer fantastico?

giovedì 30 luglio 2009 - Marlen Vazzoler da VIDEO

Fantastic Mr. Fox: un trailer fantastico? La 20th Century Fox ha fatto uscire il primo trailer del film d'animazione in stop motion, Fantastic Mr. Fox, diretto dal regista Wes Anderson e doppiato da un cast eccezionale che comprende le voci di Owen Wilson, George Clooney, Meryl Streep, Jason Schwartzman e Bill Murray.
Nel trailer veniamo introdotti nel fantastico mondo del signor Fox (Clooney), la cui vita e moglie sono fantastici ma lo stesso non si può dire dei suoi vicini, i tre contadini più cattivi di tutta la valle che hanno deciso di far uscire lui e i suoi amici dalle loro tane sotto il grande albero. I dialoghi sono magnifici ma l'animazione lascia in alcuni punti a desiderare, in quanto non riesce a creare un senso di profondità rendendo la pellicola piatta.
Il film uscirà il 26 novembre nei cinema italiani.

   

   
   
   


The French Dispatch

Wes Anderson dirige una 'lettera d'amore ai giornalisti'
Regia di Wes Anderson. Genere Commedia, produzione USA, 2019.
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